Anonymous e l’ACTA: un’altra battaglia per Internet.

Una nuova minaccia per Internet, e tutto quello che posso fare è informarmi, firmare petizioni, condividere link su Facebook, diffondere la notizia; è essenziale che tutti sappiano cosa sta succedendo, per poter fare pressioni sui nostri governi e spingerli a recedere dai loro propositi. Alcune di queste iniziative funzionano, il plateale sciopero contro le leggi statunitensi SOPA e PIPA (di cui ho parlato in alcuni post precedenti), è servito a farle archiviare e ha dimostrato quanto sia vasta la comunità di utenti di Internet disposta a battersi in nome della libertà d’espressione e della neutralità della rete delle reti. Ma sembra che i problemi non manchino mai.

L’attività delle lobby produttrici di contenuti (case discografiche, società di produzione cinematografica, ecc) sembra procedere a tappeto, rapida e inesorabile. Le loro pressioni sono sempre più forti, e la riprova è che, a poche settimane dalla “vittoria” su SOPA e PIPA, un’altra battaglia si prepara ad essere combattuta. La posta in gioco è sempre la stessa, ma la sostanziale differenza è che le persone informate e consapevoli di cosa stia succedendo sono sempre meno.

Io ringrazio il team di Avaaz.org, che con le sue e-mail mi avverte tempestivamente di questo genere di avvenimenti, ma quante persone questa volta rischiano di rimanere all’oscuro? Occorre una mobilitazione rapidissima. Dobbiamo stare costantemente attenti, vigili, pronti a scendere in campo contro ogni tentativo di limitare le libertà che Internet rappresenta. A quanto sembra, ancora una volta il gruppo di hacktivisti di Anonymous dovrà scendere in campo, con le maschere di V per Vendetta e gli attacchi DDoS. I grandi gruppi di Internet saranno dalla nostra parte?

Rimando a questo interessante video, semplice e comprensibile, anche se in inglese, per i dettagli: http://youtu.be/bAkpsRLESWk. Quello che mi preme rimarcare è che dobbiamo agire collettivamente, se non vogliamo che i nostri sforzi si disperdano in mille rivoli. Non ho la pretesa – forse solo la speranza – che la mobilitazione della comunità di Internet distolga le grandi compagnie, che hanno interessi per milioni di euro nel “proteggere” i contenuti protetti da diritto d’autore e che non avranno alcuna esitazione nel distruggere  Internet e tutto ciò che significa, se questo permetterà loro di guadagnarci di più, tornare a vendere CD come prima che la musica fosse liberamente disponibile, ma i nostri governanti dovranno ascoltarci!

Dovranno farlo! Non sono ingenua, è anche possibile che non lo facciano, e Internet troverà sempre un percorso sotterraneo in cui fluire. Ma davvero vogliono minacciare così tanto la nostra libertà? Davvero pensano di restare impuniti? Davvero i soldi sono così importanti per loro? No, io mi rifiuto. Io non ci sto. La vera ribellione è la consapevolezza. E io so che non vincerete mai. Perché…

We’re Anonymous.
We’re legion.
United as one.
divided by zero.
We don’t forgive.
We don’t forget.
Expect us…

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