Ancora sull’educazione sessuale

La mala educazione sessuale. A scuola resta ancora un tabù.

Purtroppo la situazione è questa, e devo ritenermi fortunata ad aver potuto seguire un corso di educazione sessuale quando frequentavo la terza media, tenuto dagli esperti del consultorio del mio paese. Queste sono le parole del Papa a questo proposito:

Non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione. (fonte:  Leggo – PAPA: “EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA? MINACCIA LA FEDE”)

Devo premettere che io non sono credente, ma dire che la “retta ragione” sta dalla parte della fede è un punto di vista, non una certezza. Il Papa, che tanto condanna il relativismo, dovrebbe accettare il fatto che la sua interpretazione della vita e della morale non è una verità assoluta, anziché pensare che un punto di vista diverso costituisca una “minaccia”. Perché la libertà di religione dovrebbe essere minacciata dal fatto che in un corso di educazione sessuale s’insegni, ad esempio, l’uso del preservativo per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili? Il compito della scuola deve essere quello di insegnare i fatti, non le opinioni. Le opinioni non si insegnano, si discutono, si condividono, si scambiano, ma non si insegnano né impongono.

Così come il creazionismo è un’opinione, e l’evoluzionismo è un fatto, così come il fatto che la pillola sia un abortivo è un’opinione e il fatto che non lo sia è un fatto (mi si perdoni il gioco di parole…), così il fatto che i corsi di educazione sessuale minaccino la libertà religiosa è un’opinione. E il Papa sembra non conoscere la distinzione fra le due cose. L’educazione sessuale è importante, perché il sesso è una componente naturale della vita umana, ma ne è anche una componente culturale. Il sesso non è finalizzato solamente alla riproduzione, ma è anche ricerca del piacere, amore, scoperta di sé e del proprio corpo. Questo significa che deve essere vissuto con consapevolezza, e questa può derivare solo dall’informazione. Informazione circa la conformazione degli organi genitali e le loro funzioni, che aiuti i ragazzi a sentirsi più a proprio agio con il loro corpo e a non essere spaventati di fronte alle sue reazioni; informazione circa l’affettività, la sessualità, la conoscenza di sé, la scoperta delle proprie emozioni; informazione circa la contraccezione, normale e d’emergenza, affinché i ragazzi possano vivere il sesso senza rischi e paure.

Non riesco veramente a capire come si possa essere in disaccordo su questo, ma rimango aperta al dialogo.

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