Il matrimonio gay, i pregiudizi e l’intolleranza

I 15  MOTIVI PER ESSERE CONTRARI AL MATRIMONIO GAY

1. Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata.
2. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti.
3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.
4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non possono sposare i bianchi e il divorzio non esiste.
5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.
6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.
7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.
8. Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.
9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore é da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10. Il matrimonio gay cambierà i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.
11. Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno MAI relazioni extraconiugali e non divorziano mai.
12. I bambini cresciuti da una coppia gay verranno derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effeminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.
13. Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.
14. Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale così come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.
15. Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.

PS: questo post, che in differenti varianti circola su Facebook, è un invito ironico a riflettere. I pregiudizi possono essere affrontati ed abbattuti in diversi modi, con l’analisi e la confutazione diretta, che tuttavia rischia di incappare nel rifiuto cieco di chi non vuole sentire discorsi in contrasto con la propria opinione (un esempio di ciò si trova osservando i commenti su pagine come Non pregare per me, i problemi li risolvo col buonsenso II oppure A favore della sperimentazione animale su Facebook stesso, che ha un bacino d’utenza molto più vasto dei blog e crea molte più occasioni di dialogo/scontro.

Un altro modo per abbattere un pregiudizio, è usare l’ironia. L’ironia lascia spiazzato l’avversario, e questo dovrebbe essere abbastanza per suscitare un minimo di riflessione. Oppure è possibile che rifiuti tout court di sottoporre ad autocritica il proprio pensiero, ma in tal caso, non vale più nemmeno la pena di tentare di discutere, no?

L’intolleranza esisterà sempre, verso i neri, verso gli stranieri, verso le donne, verso i gay, verso gli uomini, verso chiunque: è un male endemico. Non può essere estirpato, ma messo in condizione di non nuocere sì, e il modo migliore per farlo è non permetterle di condizionare l’ambiente della discussione, di inquinarlo. Agli attacchi personali, se si decide di rispondere, bisogna farlo in privato, con la massima dignità e fermezza, come se anziché insultarvi avessero semplicemente fatto un’affermazione senza peso. Dimostrarsi aperti al dialogo e disposti ad argomentare la propria posizione con argomenti saldi – questo di solito è più che sufficiente per convincere a desistere i troll, i provocatori generici e i fanatici.

Lottiamo contro l’intolleranza privandola dell’ossigeno. Don’t feed the troll.

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