il ricciocorno schiattoso

Confesso che sull’argomento, non mi ero mai presa la briga di informarmi, prima di conoscere il Dott. Vincenzo Puppo. Ma dopo aver letto il materiale che mi ha procurato, non posso esimermi dall’affrontare l’argomento..

Se digito punto G su google trovo pagine come questa, che ci spiega esattamente come, in modo sicuro e collaudato, possiamo risvegliare le potenzialità del  punto G (che evidentemente è solito trovarsi immerso in uno stato di insonnolita inattività); la cosa strana è che in calce ci mostra un’indagine che racconta che su 70 donne, solo 20 lo hanno identificato: 20 su 70 è meno del 30%, percentuale che dovrebbe renderlo un metodo per niente sicuro, visti i risultati del collaudo.

Proprio perché è così difficile da trovare, o da “usare”, medici specialisti e autorizzati ci incoraggiano a intervenire con un bell’ampliamento del punto G: qualche minuto in anestesia locale, un po’…

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