Lunanuvola's Blog

(“The Day I Taught How Not to Rape”, di Abby Norman, insegnante, 19.3.2013. Trad. Maria G. Di Rienzo. L’episodio di stupro a cui il pezzo fa riferimento è accaduto ai danni di una sedicenne nella cittadina di Steubenville, Ohio. La ragazza è stata trascinata priva di sensi da un festino all’altro e filmata mentre chiunque volesse abusava di lei.)

 filmato

Ieri, la cronaca ha invaso la mia classe. Penso che i ragazzi non prestino attenzione. Penso che le uniche notizie di cui gli importa siano quelle relative a Justin Bieber. Penso che non ascoltino e che non siano capaci di un pensiero più approfondito. Ogni volta in cui penso una di queste cose sto sottovalutando gli studenti di prima superiore che gironzolano nella mia classe ogni giorno.

Tutto ha avuto inizio quando ho scelto una composizione per cominciare a guardare alla poesia in modi diversi:

Testimone, di Martha Collins

Se…

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9 pensieri su “

  1. però se una ragazza è totalmente incosciente, è ovvio che si tratta di stupro..non posso credere che quei ragazzi non lo capissero.
    Quanto al sì entusiasta e inequivocabile…bè ovviamente sono d’accordo, senza arrivare a farle firmare un contratto (situazione che personalmente mi sembra eccessiva e quanto di meno romantico ci sia, e io al romanticismo ci tengo)…a volte il sì può essere implicito: se due persone si baciano e si spogliano anche senza esserselo detto a parole è chiaro cosa vogliono fare (e ovviamente se si vuole interrompere c’è il diritto di farlo. Poi pensiamo a una situazione in cui magari è la prima volta e uno dei due è insicuro, ha dei pudori e l’altro lo rassicura con dolcezza.e allora lo convince, senza ….imposizioni, a dire sì, quello non è stupro..insomma secondo me un uomo lo sa sempre quando il consenso non c’è e non ci sarà mai..lo sa sempre quando la donna non è capace di esprimere un consenso o perchè è svenuta o perchè è stata drogata a sua insaputa..insomma l’uomo sa sempre (poi vabbè considerare caso per caso, ma secondo me lo sa quasi sempre) se quello che sta facendo è uno stupro, quei ragazzi di sicuro lo sapevano

    • “se due persone si baciano e si spogliano anche senza esserselo detto a parole è chiaro cosa vogliono fare”

      anche in questo caso il sì è esplicito..e anche nel secondo caso il sì è esplicito perchè l’altro ha superato le sue insicurezze..poi è chiaro che se continua a dire no va rispettata..senza consenso, a parole o no, è stupro

    • Il sì può essere implicito, e il caso che hai citato ne è un perfetto esempio.
      Non so se i due stupratori di Steubenville fossero consapevoli che quello che stavano facendo fosse uno stupro, se lo percepissero nella sua gravità, come qualcosa di non solo sbagliato, ma anche come qualcosa che stava facendo del male a quella ragazza…ma non credo che sia così. Credo piuttosto che non abbiano pensato neanche per un attimo alla ragazza come persona, che trovassero quello che stavano facendo come un gioco divertente, e che anche lei “si sarebbe divertita” se fosse stata cosciente.

      Questo ovviamente è preoccupante.

      Ed è preoccupante la reazione della comunità (l’allenatore che cerca di insabbiare il caso per fare sì che i due ragazzi potessero continuare a giocare) e dei mass media (che li hanno presentati come due giovani promesse dalla vita distrutta, dai sogni infranti, non diversamente da come è stato fatto con Oscar Pistorius dopo che ha ucciso Reeva Steenkamp).

      Ma la cosa più preoccupante è quei ragazzini di 15 anni avessero interiorizzato così a fondo il messaggio dei media da credere che occorra un NO esplicito perché sia stupro. Il NO dovrebbe essere la norma finché non c’è un SI’, non il contrario.

      • forse la faccio troppo facile, ma secondo me gli stupratori di Steubenville sono semplicemente malvagi e stupidi

      • Be non era cosciente quindi e ovvio che è uno stupro, al massimo la questione potrebbe essere sul etica fare sesso con una donna un pò ubriaca(ovviamente con lei che però dice si questa deve essere chiaro)

  2. mi piacerebbe sapere come i genitori li hanno educati..perchè io anche a 15 anni lo sapevo che senza il consenso, a parole o senza, è violenza sessuale

  3. Probabilmente lo sono, ma questa vicenda mi ha colpita particolarmente (sono due ragazzi della mia età, la vittima ha un anno meno di me e tutto il contesto è così familiare…) perché nessuno dei partecipanti alla festa ha fatto alcunché per fermarli, anzi (non so se hai visto questo video, ma è agghiacciante: http://deadspin.com/5972527/she-is-so-raped-right-now-former-student-jokes-about-the-steubenville-accuser-the-night-of-the-alleged-rape). Sembra che lo ritenessero perfettamente normale, divertente. Sembra che nessuno di loro si rendesse conto di CHE COSA stava effettivamente accadendo a quella ragazza. Nessuna empatia, nessun rimorso…

    Sono casi come questi che fanno capire che c’è un problema di educazione e di cultura da affrontare. Bisogna fare in modo che la mentalità cambi – non solo negli Stati Uniti.

      • Anche in questo caso occorre un grande lavoro di sensibilizzazione, allora, come con il bullismo, un’altra grande piaga delle scuole americane.

        Parlare di stupro nelle scuole è un’impresa, purtroppo. è una tematica difficile da affrontare, delicata e scomoda.

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