Reinventare le principesse Disney

Le principesse Disney, protagoniste dei film con cui quasi tutte e tutti abbiamo trascorso lunghi pomeriggi e serate della nostra infanzia, sono diventate icone della cultura pop, e parallelamente al crescere della loro popolarità e alle discussioni sui messaggi da loro trasmessi (di cui ho parlato in Disney Princesses: revisited e Ancora sulle principesse Disney quasi un anno fa) numerosi artisti e fan hanno creato le loro versioni delle principesse, reinventandole come guerriere, supereroine, in stile steampunk, modelle da copertina, o in chiave horror, o come icone dei segni zodiacali. Le reinterpretazioni offrono spunti per raccontare storie diverse, ponendo l’accento sugli aspetti positivi delle principesse, che spesso sono rimasti in ombra nei film, oppure per immaginare un universo del tutto nuovo; in entrambi i casi, ci ricordano che oltre ad un viso grazioso e una femminilità fin troppo idealizzata e stereotipata nelle menti e nei cuori delle principesse pulsano personaggi vivi, intensi, che hanno un’altra versione dei fatti da raccontare.

Ecco allora qualche interessante nuova interpretazione delle nostre (nuove?) eroine.

SpicyStewedDemon, su  deviantART, ha immaginato le principesse Disney come tenere mamme, creando per loro delle deliziose famiglie, come fiori, icone e, ancora più interessante, come supereroine, e così abbiamo una Belle dotata di poteri psichici per effetto della rosa magica, che combatte con uno specchio che imprigiona i nemici in temibili illusioni (!), Megara (da “Hercules”) che aiuta le anime vaganti a raggiungere l’Ade, Jasmine, dopo la presa del potere di Jafar, combatte mascherata per le strade di Agrabah nascosta sotto il velo e il nome di “The Princess”, Alice sorveglia i confini del Paese delle Meraviglie, potendo cambiare all’istente le sue dimensioni con un sorso da una bottiglietta con scritto “bevimi”…

Jane

Super Belle

Un altro interessante esperimento su questo genere è quello di JosephB222, un altro utente di deviantART, che ha trasformato le principesse Disney in nientemeno che guerriere Sith! Purtroppo non ha ideato anche un nuovo background per immaginare come possano essere passate al lato oscuro, e alcuni dei disegni sono un po’ troppo sessualizzati per i miei gusti, ma per il resto ha fatto un eccellente lavoro (e si è ricordato di includere Kida, principessa di Atlantide, film che ho amato molto per l’estetica steampunk e i personaggi secondari, tratteggiati con ironia anticonformista: il meccanico Audrey, la radiofonista Mrs Parka, l’esperto di esplosivi Vincenzo, il dottor Dolce…).

Sith Snow White

Sith Kida

Joshwmc, sempre su deviantART, ha creato la serie “Fighter Princesses“, in cui immagina le principesse, collocandole ai giorni nostri, come guerriere che si sfidano in un torneo mortale, una sfida all’ultimo sangue ispirata a Street Fighter, per difendere ciò in cui credono: Tiana diventa una soldatessa, che vuole dimostrarsi all’altezza di guidare una squadra, Pocahontas è vista come un’attivista per l’ambiente, Jasmine partecipa al torneo per evitare un matrimonio combinato e mostrare al padre di essere in grado di regnare da sola, Cenerentola è una guerriera ninja, Belle è una campionessa di kick-boxing…

Oltre ad essere molto interessanti per le storie, i disegni di Josh mostrano corpi realistici, forti e muscolosi, non eccessivamente sessualizzati (a riprova del fatto che non è necessario spezzare la schiena di un personaggio femminile per renderla sexy) e in pose realistiche, che trasmettono determinazione, forza e, comparate ai disegni originali, non danno l’idea di essere così sottili e fragili da potersi spezzare da un momento all’altro. Non per nulla sono guerriere.

Pocahontas Guerriera

Cenerentola Guerriera

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4 pensieri su “Reinventare le principesse Disney

  1. trovo molto interessanti tutte queste rivisitazioni. comprese quelle troppo sessualizzate per i tuoi gusti (;
    Devo dire che spesso ho trovato eccessive le critiche ai film Disney e
    alle “principesse” e ai loro presunti messaggi negativi (forse il problema sta nel merchandsing di un certo tipo che non nei film) comprese quelle “old style” più legate alle fiabe classiche, all’epoca di quelle fiabe e all’epoca in cui furono realizzati i film (Biancaneve è del ’37, Cenerentola del ’50..)..mi pare indubbio che di pari passo con il cambiamento dei tempi anche i personaggi femminili della Disney siano cambiati

    • comunque è importante anche mostrare che per disegnare un’eroina credibile non c’è bisogno di spezzarle la schiena, indubbiamente

    • Anch’io sono convinta che il problema sia rappresentato principalmente dal merchandising, che “appiattisce” le principesse alla sola dimensione estetica (peraltro enfatizzata dai ritocchi al computer rispetto ai disegni originali, lo notavo osservando dei quaderni al supermercato con le amiche…Cenerentola è cambiata tantissimo).
      A proposito di merchandising, dai un’occhiata al sito: http://www.disney.it/principesse/index.jsp. Mulan mi ha delusa tantissimo…così rigida, artefatta…vestita formale…non è da lei. Il sito rappresenta bene la mia preoccupazione riguardo al ridurre le principesse alla loro dimensione estetica. Non c’è neppure un accenno di biografia, e viste tutte insieme fanno un effetto strano, stucchevole.

      Devo ammettere di non aver ancora visto né Rapunzel né Brave-Ribelle, ma ho letto molti commenti positivi nei loro confronti ed è indubbio che queste nuove principesse rappresentino dei modelli più positivi delle prime (i tempi cambiano, e per fortuna!).

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