Riconoscere l’oggettivazione sessuale parte 1

La rappresentazione nei mass media di donne (e anche di uomini, ovviamente: mi riferisco alle donne solo perché il fenomeno riguarda in misura molto maggiore le suddette) come oggetti sessuali è una questione su cui si è discusso a lungo e che è stata oggetto di immensi fraintendimenti. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

In primo luogo, non tutte le rappresentazioni sexy di donne sono oggettivanti: l’oggettivazione implica il ridurre la persona ritratta a puro corpo, per esempio tagliando il volto, e il dare a quel corpo una valenza sessuale (l’ipersessualizzazione si affianca spesso all’oggettivazione), per esempio attraverso l’abbigliamento, la posa o focalizzando l’attenzione su parti del corpo considerate erotiche nella nostra cultura, come seno, sedere e gambe. L’individualità della persona scompare. In molti casi delineare un confine netto è difficile e dipende dalla sensibilità personale, ma nella maggior parte dei casi l’oggettivazione è evidente. Un altro elemento significativo è che la carnalità, la fragilità e l’imperfezione del corpo sono cancellate nelle rappresentazioni oggettivanti: il corpo è patinato, liscio, tonico e perfetto. Questa perfezione contribuisce a far scomparire l’individualità, rendendo i corpi oggettivati tutti simili l’uno all’altro, omologati ad un unico canone.

Occorre poi calare ogni rappresentazione nel suo contesto. Quando uno dei designer di Halo 4, David Ellis, è intervenuto denunciando come oggettivazione la rappresentazione di uno dei personaggi femminili di Metal Gear Solid V (ringrazio Alessio per la segnalazione), il cecchino Quiet, molti commentatori lo hanno accusato di ipocrisia e incoerenza poiché nella serie di Halo è presente il personaggio di Cortana, intelligenza artificiale con sembianze femminili. Per capire se queste accuse hanno un fondamento o meno, occorre immergersi nel contesto. Quiet è una soldatessa: calze strappate, perizoma e un reggiseno di tre taglie più piccolo non sono l’abbigliamento adatto a rappresentare una donna in quel ruolo.

Quiet

Il creatore di Quiet, Hideo Kojima, ha dichiarato: “Volevo darle un aspetto sexy. Non doveva essere erotico, ma sexy. Come noterete giocando, in Metal Gear Solid V ci saranno pochi dialoghi e per questo vogliamo che dal fisico emergano le caratteristiche di ogni personaggio. Sexy è una caratteristica che può essere riferita a dei ragazzi, alle armi, ai veicoli.”

Giustificare l’oggettivazione sostenendo che lo scopo della rappresentazione fosse l’essere sexy è una scusa molto comune, e gioca sull’idea che non ci sia altro modo di rendere sexy un personaggio femminile se non oggettivandolo. Nel caso in questione, fra l’altro, il paragone con armi e veicoli evidenzia ancora di più l’oggettivazione stessa: Quiet dovrebbe forse, nelle intenzioni dell’autore, essere un magnifico accessorio, da possedere così come si possiedono armi e veicoli?

Ellis stesso sottolinea che non è una questione di personaggi sexy, citando il caso di Bayonetta (ma si potrebbero fare anche altri esempi: Lara Croft,  nel suo ultimo restyling, è rimasta sexy, ma il suo abbigliamento è pratico, realistico e adatto al contesto). Un gioco di guerra free to play, Warface (la segnalazione è di nuovo merito di Alessio), rappresenta le soldatesse con un abbigliamento più rivelatorio e leggero rispetto ai soldati, ma comunque plausibile. Female Soldiers in Warface

Una mia amica, in riferimento a Quiet, ha detto: “Il problema non è il top né la calza strappata. Il problema è che se vogliamo un abbigliamento sexy, bene, ma devono averlo TUTTI, uomini e donne. Perché se abbiamo uomini completamente vestiti, corazzati, con tute mimetiche, e donne scarsamente vestite, e hanno lo stesso ruolo, vuol dire che stai sacrificando la verosimiglianza in favore dell’oggettificazione sessuale, e questo mi fa incazzare. Ma la carne esposta in sé non ha nulla di male né di degradante”.

E ha centrato perfettamente il punto.

EvaMeryl

All’interno della serie di Metal Gear Solid, fra l’altro, le rappresentazioni di personaggi femminili non sono mai state sullo stesso livello di Quiet, anzi. Ecco due esempi: Eva e Meryl. Perché c’era bisogno di inserire un personaggio così smaccatamente sessualizzato e oggettivato? L’autore dell’articolo su multiplayer.it sostiene che la scelta di Kojima “dà da pensare al modello di donna videoludica che si crede i videogiocatori vogliano vedere sullo schermo”: e ha ragione.

Interrogato in merito a cosa pensasse di Quiet, un mio amico amante di videogiochi ha risposto: “Personalmente mi manda in depressione. Non credo che ai giocatori interessi seriamente come è vestito un personaggio femminile, a meno che non sia GTA: da quel gioco ci si aspetta che le prostitute siano vestite in maniera adatta almeno”. Quando gli ho chiesto degli esempi di personaggi femminili che gli piacessero, ha citato Lara Croft e Sofia Corso di Assassin’s Creed: a riprova che si può, cito, “essere fighe” anche senza esasperare l’oggettivazione, con un abbigliamento adatto al ruolo e al contesto.

Cortana

Veniamo a Cortana: l’intelligenza artificiale è raffigurata come una giovane donna dalla ‘carnagione’ blu. Sebbene questa proiezione non indossi effettivamente nulla, essa non è ipersessualizzata né oggettivata. Secondo la storia di Halo, il suo programma deriva da un’elaborazione dei tracciati cerebrali della dottoressa Halsey, e il suo ruolo è quello di accompagnatrice, e amica, del protagonista: per questo, è più che comprensibile che Cortana abbia sembianze femminili.

34 pensieri su “Riconoscere l’oggettivazione sessuale parte 1

  1. Una soldatessa conciata come quella Quiet fa ridere… è tutto tranne che plausibile.
    Avendo giocato ad Halo 4, invece posso dire che Cortana non è assolutamente un oggetto, anzi: pur essendo una IA lei è più umana del protagonista.

    • Io continuo a domandarmi chi è che sente la necessità di una soldatessa vestita così. Non riesco a credere veramente che un espediente del genere sia ciò che determina un aumento rilevante delle vendite, specie in serie ormai affermate.

      • Infatti serie simili hanno eserciti di fan pronti a pagare cifre folli pur di avere la nuova copia, quella tizia rischia di essere un clamoroso autogol. Secondo me qualche genio del male fra gli sviluppatori ha pensato di attrarre così nerd e ragazzini pieni di ormoni. Che cosa squallida.
        Se fossi il direttore del progetto sarei furioso: quel personaggio è del tutto inverosimile e diventerà lo zimbello della serie. Non farà una bella figura presso la critica e gli utenti maturi…

      • premesso che non ho mai giocato a nessuno di questi videogiochi,noto che comunque,anche se non c’entra molto con l’argomento…dal 2009,esattamente da quell’anno l’industria videoludica sta facendo schifo da tutte le parti,e sotto molti aspetti,sia quelli contestati in questo blog,che anche aspetti di tipo tecnico come carenza delle colonne sonore (è una gravissima mancanza),carenza della giocabilità (decine di dlc per guadagnarci sopra di piu)…io ormai si puo dire che ho smesso,tranne 2 o 3 che ancora pratico…praticamente a prescindere dal genere,l’unico gioco che vale la pena di giocare nel 2014 è gran turismo 6…tutti che rinfacciano l’incapacità della serie di rinnovarsi…ma è l’unico che ha mantenuto i principi dei giochi di una volta,e li ha integrati con le tecnologie del 2013-2014 (viene aggiornato un giorno si e l’altro pure)…volevo spendere due parole sull’argomento,perchè visto che si parla di videogiochi,mi dispiace vedere come i principii con i quali venivano fatti agli albori,sono andati a farsi benedire…

      • Ok, ma non è questo il posto adatto per queste discussioni tecniche, anche perché io non so nulla di questi argomenti. Non sono una videogiocatrice, anche se mi interessa molto la rappresentazione delle donne nei videgoames.

      • Rambo non è un personaggio fatto per essere sexy, in quel caso i muscoli rappresentavano piuttosto la forza e l’aspetto “ruvido” dell’eroe.
        Almeno per me, il petto nudo non è sexy di per sé, dipende dalla persona (le proporzioni armoniose, il fisico slanciato) e dalla cura (ho un debole per la carnagione molto chiara e non mi piacciono i petti troppo pelosi). Insomma, una bellezza curata ed elegante, che trasmetta un senso di armonia. Questa ovviamente è solo un’opinione personale, ma credo rifletta abbastanza un certo standard (i Velini, oppure il modello di Bottega Veneta: http://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2013/07/bottega-homme-300.png).

      • Anche perché sarebbe interessante fare un personaggio sexy di un videogioco sexy per le videogiocatrici, dato che i casi opposti non mancano(e alle volte sono estremi e poco verosimili)

      • Voglio dire sono passati ormai 19 anni da quando usci la playstation 1, che possiamo definire la console di massa che le rese celebri e famose(infatti prima le console esistevano solo in Giappone)dal 1994 ad oggi, le donne hanno fatto molti passi in avanti, e poi penso che anche l’occhio vuole la sua parte come si suol dire, e questo mica vale solo per lo sguardo maschile , e poi potremmo aprire una parentesi in generale , che quando le parti si invertono, quindi l’uomo diventa l’oggetto del desiderio e la donna il soggetto che ammira,molti uomini cominciano a lamentarsi gli esempi sono molti, come molte persone che hanno criticato varie mostri di nudo femminile in giro per il mondo, quando l’arte è piena di nudi femminili e su questo un sacco di mostre sono state fatte,oppure i calendari per esempio sono in maggioranza con nudi femminili che maschili,comunque mi viene in mente una mostra di qualche anno fa dove hanno invertito i ruoli, qua un piccolo video di presentazione http://www.youtube.com/watch?v=f98DHxOnfWI

  2. menomale che non sono i balcani questi,se ti vai a vedere il video di sampanjac,altro che critiche sull’oggettiviazione sessuale…noi siamo avanti anni luce,se è per questo,e lo dico da grande fan del genere…

    questo video è meglio di mille parole,per poter spiegare quello che ti voglio dire

    so benissimo che sei femminista e hai molto da rimproverare al maschilismo nella società…ma sappi che ti devi ritenere fortunata di vivere in un contesto occidentale,almeno sotto questo punto di vista…nell’oriente le cose sono ben peggiori,son sicuro che già lo sai…

    • Sì, so di essere fortunata. E so di dovere questa fortuna alle donne e agli uomini che in passato hanno lottato affinché fosse possibile. E’ il senso di continuità e di eredità di cui ti parlavo riguardo alla parola femminismo.

      Forse nella società occidentale diamo per scontati i diritti umani, e questo è sbagliato. I diritti umani non esistono perché sono scritti, esistono perché ci sono persone che li difendono.

  3. scommetto che appena vedrai anche un solo fotogramma del video ti tornerà su tutto quello che hai mangiato oggi,ieri,e anche a natale 2004…

    C’è poco da fare…sarò scettico,menefreghista,ignavo…

    ma nei paesi orientali c’è una mentalità totalmente diversa dalla nostra,e così va bene a tutti…lo so che è sbagliato fregarsene,ma in certi casi è la cosa che meglio riesce a noi…lo so che sarebbe bellissimo cambiare il mondo,e renderlo un posto migliore…ma certe cose sono troppo fondate per essere rimosse a dei gruppi specifici di persone,è come se adesso andassi in ungheria,e predicherei amore per i rom e andassi contro Orban (presidente euroscettico fascistissimo esattamente quanto tu sei femminista e tollerantissimo…nei riguardi di tutti quelli che sono come lui)…mi lincerebbero…
    è difficile questa questione,pensa alle pussy riot in russia pure,noi occidentali al massimo possiamo dare del supporto in caso di rivoluzione sessuale/culturale etc…ma se non inizia da loro,è inutile…comunque tieniti stretto questo occidente sessista che oggettivizza il corpo femminile,rispetto all’oriente è un paradiso…anche perchè è in questo occidente che comunque,bene o male,si sono compiuti dei grandissimi successi per quanto riguarda l’affermazione e la parità del sesso femminile al sesso maschile…
    immagina se Mary Wollstonecraft fosse nata in Uzbekistan…il resto vien da sè…

    • Allora, il fatto che l’Occidente sia oggettivamente più avanti di altre zone del mondo in quanto a parità di genere, pluralismo, democrazia e rispetto dei diritti umani non significa che possiamo “fermarci qui”. E’ giusto e doveroso continuare a battersi per la completa parità e per il superamento del sessismo.
      Nei Paesi dove vige l’integralismo islamico le donne stuprate vengono lapidate come adultere, da noi no (però si dice che se la sono cercata, e la mentalità alla base è la stessa), ma io auspico una società dove idealmente non esista lo stupro, questo è l’obiettivo finale. E vale per tutte le altre situazioni.

      Anche nei Paesi più arretrati esistono femministe che, senza finire sui media, cercano di lavorare per il cambiamento (se vuoi approfondire, il blog Lunanuvola ha una sezione, Mondopoli, dedicata a raccogliere le loro testimonianze: http://lunanuvola.wordpress.com/category/mondopoli-giochiamo-a/ . Le più recenti vengono da Iraq, Azerbaijan e Zimbabwe). Io le ammiro, le difficoltà che affrontano sono terribili e la loro tenacia è eroica.

      Ciò non toglie che il cammino verso i diritti umani (inclusa la parità di genere) non può essere obbligato. Ogni nazione deve percorrerlo da sola, noi occidentali possiamo solo supportare chi lo sta tracciando fra mille ostacoli, come dici tu. Forse una Mary Wollstonecraft in Uzbekistan è già nata e noi in Occidente non ce ne siamo accorti…

      • per ogni Mary Wollstonecraft che si è affermata in occidente,ce ne vogliono almeno cento in oriente…che ti piaccia o no questa è la verità…

        inoltre,è sbagliato dire “se l’è cercata”,per carità,una persona non va a cercarsi le disgrazie…ma sta di fatto che andare da sola o da solo in un parco abbandonato e totalmente buio di notte,alle 3,senza nessuno nel raggio di 300 metri,che sia donna,uomo,nudo,vestito,non vestito,transgender,queer etc…è totalmente da incoscienti…tu lo faresti?

        non credo proprio…

        …a meno che non siete in 8,cintura nera di karate,taekwondo,e pesi massimi,e armati…il mondo è piu pericoloso di quanto possa sembrare,è per questo che sono eccessivamente paranoico come persona…

      • “Che mi piaccia o no” la storia non si può forzare. Di certo ci insegna che non è bastata una Mary Wollstonecraft o un John Stuart Mill a far ottenere alle donne occidentali l’emancipazione, né tantomeno la parità. Altrimenti il diritto di voto in Inghilterra sarebbe stato concesso nel 1793, non nel 1918.
        In Oriente il processo storico di emancipazione femminista avverrà, perché ci sono donne che ne stanno piantando i semi. Il contesto socio-culturale in cui agiscono è indubbiamente ostile, ma lo era anche l’Europa ai tempi delle suffragette.

  4. se tu fossi nata in un paese medio orientale,mica avresti avuto l’opportunità di poter creare un blog di questo tipo…te lo avrebbero censurato,sicuramente…mica potevi aprire un blog su internet,soprattutto l’internet dei paesi orientali,che è quanto di piu pilotato e sorvegliato che possa esistere…1984 in confronto è un paradiso della privacy…avresti dovuto aprirne uno su tor,che è sia un browser che un server,che permette di navigare sotto anonimato assoluto,tant’è che ha i suoi dominii specifici,ovvero .com/.it/.net etc… ma .onion…infatti ho sentito che è pieno di blog di attivisti irredentisti siriani là…ed è l’unico modo per non farsi beccare…ma è un brutto tor,non mi piace per niente,è pieno anche di siti scandalosi e criminali…sei,anzi siamo strafortunati a vivere qua…

    non so perchè sto scrivendo questo messaggio,ma mi piace molto descrivere le cose in maniera oggettiva,come se fossi un Giovanni Verga 2

      • peccato che non c’è un’opzione “modifica commento”, senno mica stavo a duplicare post su post per le correzioni…per quanto riguarda il commento sui principi dei videogiochi che sono andati a farsi benedire, non era tanto indirizzato a te, quanto piu che altro agli altri utenti che partecipavano alla discussione…

  5. P.S. = mi sono scordato,voglio aggiungere alcune parole sul discorso del “se l’è cercata”…

    dire “se l’è cercata” ad una persona che è stata stuprata,oltre ad essere una gravissima ingiuria (come se uno fa i versi ad un poveraccio che è ridotto ad essere un semivegetale dopo un gravissimo incidente),e quindi azione penalmente perseguibile,è anche una cosa sbagliata a livello ideologico,e di significato.

    come si può dire “se l’è cercata”,quando si tratta di stupro?
    se se l’è cercata vuol dire che lo vuole…mentre invece lo stupro vuol dire che non lo vuoi,che sei stata costretta,sennò di cosa si sta parlando?

    magari una persona si veste in modo provocante per ostentare la propria sessualità ed essere provocante nei confronti del sesso target (l’altro sesso se etero,lo stesso sesso se omo)…ma anche se fosse,una cosa è cercarsi uno stupro,che è un paradosso solo a dirla quest’affermazione, un’ altra cosa è cercare di attirare l’altro sesso magari per avere rapporti occasionali totalmente consenzienti…

    ma la gente non capisce che quando si parla di queste cose,bisogna essere molto,molto,molto attenti ad ogni singola cosa che si dice…

    • Hai perfettamente ragione. Ma le persone che dicono che le donne “cercano” lo stupro, intendono dire che lo stupro è la punizione che tocca loro per essersi vestite in modo provocante, per essere uscite di sera, per essersi allontanate dal gruppo con un ragazzo. L’idea implicita è che per una donna queste cose siano degradanti: sono cose che squalificano una ragazza, facendola diventare “una cagna”.
      Se leggi i commenti a una qualsiasi notizia di stupro o di femminicidio, troverai parecchie variazioni su questo tema.

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