Appunti sul caso Stamina

Hanno parlato in molti del caso di Davide Vannoni e della sua Stamina Foundation, e non ho la pretesa di avere qualcosa di significativo da aggiungere al discorso. Avevo accennato il mio punto di vista a luglio, qui, e resto convinta di quello che pensavo allora: la presunta “cura” di Vannoni è una truffa, e quell’uomo mente sapendo di mentire, il che è immensamente ignobile e meschino.

Riassumo brevemente la vicenda: un servizio del programma “Le Iene” ha portato all’attenzione nazionale il dramma di Sofia, una bambina che soffre di leucodistrofia metacromatica, una malattia incurabile che la porterà alla morte entro cinque anni dalla comparsa dei sintomi, a cui era stata revocata la possibilità di usufruire della “cura compassionevole” di Davide Vannoni a causa di irregolarità serie nella preparazione della stessa riscontrate dall’AIFA. Renato Balduzzi, allora Ministro della Sanità, ha autorizzato il proseguimento delle “cure” su Sofia e altri 31 piccoli pazienti di Vannoni, andando contro le leggi e il parere dell’AIFA. Nel frattempo Vannoni ha rifiutato di sottoporre il proprio “metodo” ad una valutazione rigorosa ed oggettiva attraverso i test in doppio cieco. In seguito, un comitato di esperti del Ministero della Sanità, che intanto era passato sotto la guida di Beatrice Lorenzin, ha rigettato la documentazione fornita da Vannoni evidenziando come stralci di essa provenissero da lavori altrui e da Wikipedia: per gli esperti non c’è nulla sulla base del quale si possa dare una valutazione della “cura”. Mentre famiglie e malati disperati protestano contro la sospensione delle “cure” con il “metodo Vannoni”, un’azienda dalla reputazione non proprio limpida (15 censure da parte dell’Antitrust per pubblicità ingannevoli), specializzata in diete miracolose e cosmetici, Medestea, si accorda con Vannoni, contando di vendere a 5.000-7.000 € la presunta “cura”.

Rispetto a qualche mese fa siamo giunti in possesso di informazioni sempre più approfondite e accurate che permettono di dare valutazioni più precise sull’intera storia. Tenendo presente che i fatti devono restare la stella polare di chiunque voglia avere un’opinione seria e razionale, anche e soprattutto quando si discute di tematiche delicate come questa, dove la realtà confligge dolorosamente con ciò che vorremmo credere.

Ecco quindi un elenco di post che raccomando a chiunque voglia farsi un’idea corretta di cosa è il “caso Stamina” (consiglio di seguire anche i link interni a ciascun articolo):

– Cure con staminali: l’Italia dei pifferai, trattazione della vicenda dal punto di vista scientifico, da MedBunker;

Terapia con staminali, riassumendo…, una semplice sintesi degli aspetti scientifici e comunicativi del “caso Stamina” attraverso domande e risposte, sempre da MedBunker;

Stem-cell ruling riles researchers, editoriale di Nature che sintetizza la prima parte della storia (dal servizio delle Iene al decreto con cui l’ormai ex Ministro della Sanità, Renato Balduzzi, ha approvato la continuazione dell’uso del “metodo Vannoni” su Sofia e gli altri 31 bambini in cura all’ospedale di Brescia);

– Stamina, Medestea: «Ovvio che ci sono interessi economici», articolo di Tempi.it in cui sono confrontate le dichiarazioni di Davide Vannoni con quelle del presidente di Medestea;

– Staminali: i brevetti, i pericoli, il business, approfondimento sui brevetti di Vannoni (che non ci sono), sulle analisi dei preparati di Stamina e sulla collaborazione fra Vannoni e Medestea, da MedBunker.

PS: per chi sa già tutto e vuole saltare la parte noiosa, c’è sempre Nonciclopedia.🙂

4 pensieri su “Appunti sul caso Stamina

  1. Ormai è evidente: quella di Vannoni è una megatruffa per fare soldi.
    Come è sempre più evidente che la redazione de “Le Iene” sia in malafede, visto che hanno ignorato le famose dieci domande e rispondono piccati a ogni richiesta di chiarimento. Addirittura Golia ha spudoratamente mentito spacciando per cartelle cliniche delle lettere di dimissione… se fosse in buonefede perché mentirebbe?

    • Ci ho pensato parecchio. La mia sensazione è che “Le Iene” in principio fossero convinte dell’efficacia della cura di Vannoni, e che poi abbiano continuato a difenderlo, nonostante le prove che si accumulavano contro di lui, perché non potevano ammettere pubblicamente di aver fatto uno spot per Stamina foundation solo per ignoranza e mancanza di verifiche.

      Certo, a questo punto se Golia continua a mentire è chiaramente in malafede, però mi sembra che, anche se a passettini molto piccoli, stia cercando di tirarsi indietro…

      • Indubbiamente è possibile che continuino per non perdere la faccia e cerchino un poco indolore per dissociarsi, però la cosa è eticamente discutibile.
        Secondo me, però, Le Iene avrebbero fatto una figura decisamente migliore ad ammettere l’errore, invece che perseverare dietro quel cialtrone d Vannoni!

  2. L’ignoranza in questo paese regna sovrana, comunque c’è anche il problema che alle volte gli scienziati su certe cose sono troppi sicuri senza discutere come gli OGM, oppure sul caso di Caronia dove sono successi strani fenomeni di autocombustione e strani fenomeni elettromagnetici, in quanto sono stati rilevati con gli strumenti picchi elettromagnetici quando qualcuno ha parlato di eventi causati dagli uomini probabilmente esperimenti molti scienziati a dire subito no, gli scienziati su queste cose dovrebbero essere più aperti.

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