19 pensieri su “Il mondo interiore dei ragazzi (parte prima)

  1. Be discussione complessa, io penso che il romanticismo cosi come la dolcezza non siano una cosa esclusivamente maschile , mi viene in mente un mio amico di 20 che è fidanzato con una sua coetanea lui gli ha regalo un orsacchiotto e lei gli ha fatto lo stesso regalo , poi sul articolo su quel ragazzo il giocatore di football be è normale che un ragazzo per conquistare una donna voglia essere tenero , (se lei apprezza) questo non significa non essere virile, la cosa delle foto non mi piace se una donna mi da delle foto nude di lei lo prendo come un atto di fiducia e che voglia fare qualcosa con me ,i ragazzi devono capire che piangere essere tristi è una cosa tipico degli esseri umani(pure degli animali) uomini o donne che siano , al massimo si può piangere per cose importanti o per cose che non lo sono ma quello è un discorso unisex, io da uomo i miei sentimenti quando sono triste li estranalizo non me li tengo dentro , certo lo faccio con persone o reali o virtuali ma di cui mi fido , poi i ragazzi hanno anche un altro peso se la loro prima volta o il loro primo bacio non avviene prima dei 18 anni (può succedere) vengono considerati degli sfigati e questo li intristisce molto, sul discorso che meno uomini si iscrivono al università penso che quello sia un risultato della emancipazione femminile

    • Che anche le donne sappiano e vogliano essere dolci e romantiche, mi sembra ovvio: e d’altronde l’articolo non dice che sono solo gli uomini, anzi, di solito si ritiene che siano i ragazzi a considerare superflua la dolcezza e l’articolo voleva confutare questo stereotipo raccontando un esempio contrario proprio in apertura.
      Se una persona piange per qualcosa, è perché ci tiene: qualunque cosa sia, per quella persona è importante. E penso che piangere sia un gesto liberatorio, mostrare la propria vulnerabilità e lasciare che gli altri la vedano.

      • Scusami infatti ho fatto una svista volevo dire che non è una cosa esclusivamente femminile.

      • certo che un uomo può piangere. Poi certamente si può essere sensibili o meno e avere delle fragilità o meno a prescindere dalla quantità di lacrime.versate

      • Non intendevo dire che solo chi piange è sensibile, ma che piangere è una manifestazione “pubblica” di tristezza o dolore, e in quanto tale è liberatoria: significa accettare che gli altri ti vedano senza corazza. Per questo molti la considerano anche una debolezza che non ci si può permettere.
        Piangere, però, rende evidente che la persona che piange sta male, cosa che può non venire percepita se una persona si tiene tutto dentro.

  2. che anche i ragazzi possano innamorarsi e soffrire per amore quanto le ragazze mi pare ovvio..
    Quanto alla mascolinità, non è facile da adolescenti, ma io continuo a pensare che ci siano molti modi di viverla, alcuni diffusi, altri meno.ma sempre legittimi, ce ne sono molti oggi più di ieri.Quanto all’introversione e alla chiusura di molti ragazzi nel parlare dei loro sentimenti bè non si può forzare nessuno a farlo, ma si può incoraggiare chi vorrebbe aprirsi..penso a figure di psicologi da introdurre nei licei con cui nella totale riservatezza i ragazzi che hanno dei problemi (anche sentimentali e/o sessuali magari) potrebbero parlare.

    • Nelle scuole superiori dovrebbero essere già presenti gli psicologi (almeno, nella mia c’è, ma non so se è la regola).
      Per il resto, se una rivista autorevole e prestigiosa come Time sente il bisogno di fare un servizio di sei pagine sul mondo emotivo dei ragazzi, significa che almeno negli USA lo stereotipo secondo cui i ragazzi cercano solo il sesso e sono disposti a tutto per ottenerlo (“boys get sex, girls get hurt”) ha attecchito e deve essere oggetto di approfondite confutazioni.
      Del resto è abbastanza diffuso anche in Italia, no?

      • non è solo uno “stereotipo”. A volte succede realmente così e a volte no, a volte succede che anche i ragazzi siano feriti o si sentano feriti dall’altro sesso, indubbiamente

  3. Be è vero che i ragazzi in quella età vogliono fare sesso sia per loro stessi sia per vantarsi e non essere presi in giro, ma si accontenterebbero di essere fidanzati , non vogliono mica farsene una al giorno, è frustante per loro non trovare una ragazza con cui fidanzarsi o con cui avere una notte di sesso.

    • Mah, dipende. In un gruppo femminista che frequento spesso le donne si lamentano di avere più voglia di sesso e di averla più spesso rispetto ai loro compagni e di restare spesso in bianco. è sempre una questione personale.

  4. Questo mi sorprende , po i bisogna anche vedere quanto spesso hanno desiderio queste donne , gli uomini poi si devono “ricaricare”

  5. Si questo lo so, ma un uomo deve conquistare una donna, la donna deve solo scegliere uno dei pretendenti, non si spiegherebbe come mai nei siti d’incontri gli uomini sono più delle donne.

  6. Pingback: Il mondo interiore dei ragazzi (parte seconda) | Il Ragno

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