40 pensieri su “Il mondo interiore dei ragazzi (parte seconda)

  1. e indubbiamente ragazzi (e ragazze) vogliono il sesso anche perchè è piacevole, non solo per status, comunque è importante dire che assieme al sesso si può volere anche altro. Articolo interessante, grazie per la traduzione

    • Ritengo che sia importante mostrare come certe regole non scritte che presiedono ai rapporti sociali (come una certa idea di virilità stoica che crea problemi nel riconoscere ed esprimere le emozioni, oppure l'”obbligo” di prendere tutto con leggerezza) creino effettivamente problemi o lascino le persone con un senso di incompletezza o solitudine per le barriere che creano fra sé e gli altri.

      • ok, io continuo a ritenere che i modi di vivere la virilità siano tanti, più o meno diffusi ma legittimi..certo esiste anche il problema che segnali. Non bisogna forzare nessuno ad “aprirsi” nel gruppo dei pari, però un educatore deve trovare il modo di parlare coi ragazzi (anche di queste cose) come con le ragazze

      • Io penso che, almeno nella concezione più massivamente diffusa che ne ha la maggior parte delle persone (della mia età, ma non solo), la virilità sia piuttosto monolitica, una spada di Damocle che pende sui ragazzi, una barra delle aspettative posta troppo in alto.
        Non vedo forme alternative a QUELLA virilità essere accettate o quantomeno tollerate. Non le vedo nemmeno proposte, se non da persone che scelgono deliberatamente di essere delle eccezioni e di portarne il peso.

        Credo che sia importante per gli uomini avere occasioni per discutere di questo concetto, delle sfumature, dei modi di viverlo, di ciò che va bene e ciò che non va bene. All’interno del femminismo lo si fa continuamente con l’idea di femminilità, e questo è anche filtrato nella cultura mainstream, dove i modelli di femminilità sono diventati sempre più variegati, più complessi, più dinamici (anche per via delle critiche serrate agli stereotipi monodimensionali).

        Secondo te, cosa potrebbe o dovrebbe fare un educatore per trattare questi temi con i ragazzi? Considerato che esprimere le emozioni spesso non è socialmente accettabile?

      • io credo che anche nella cultura mainstream si trovi varietà anche al maschile.
        Non so cosa dovrebbe fare un educatore..penso semplicemente ascoltare i ragazzi senza giudicare ma cercando di far capire loro che le emozioni negative vanno affrontate. Dico banalità, lo so

      • Partiamo dagli esempi: secondo te quali personaggi maschili (personaggi d’invenzione o persone reali) incarnano un modello positivo di virilità e perché? 🙂

      • fatico a vedere i personaggi come “modelli” positivi o negativi,io li considero rappresentazioni dell’umano, di come uomini e donne sono e possono essere.veramente. Io intendevo dire che anche i personaggi maschili sono variegati: da Rocky e Rambo (personaggi più complessi di quanto sembra) passando per Callaghan, Dr. House fino al dottor Cox e J.D. di Scrubs o i giovani nerd di The Big Bang theory o a Eddard Stark di Game of thrones ciascuno inquadrato nel suo contesto (una sit-com non è un medical drama o un fantasy medievale)..credo che gli uomini possano e avere e abbiano, chi più chi meno qualcosa di ciascuno di loro. Per quanto riguarda le lacrime maschili (che secondo me sono sdoganate da un pezzo) vorrei ricordare che un uomo può pure piangere come una fontana ed essere insensibile lo stesso (e va da sè che i piagnoni, uomini e donne, non piacciono a nessuno). Prendi il dottor Cox: cinico, sarcastico con tutti in realtà è un medico coscienzioso e di grande umanità che prende veramente a cuore i suoi pazienti, è un buon padre e un buon marito anche se lui e jordan fingono di odiarsi. J.D. poi è un ragazzo tenero, romantico e sognatore ed è anche un medico determinato, Cox fa sempre battute sulla sua virilità (lo chiama con nomi femminili ecc..) ma in realtà lo stima, gli vuole bene e ne riconosce la dedizione alla professione medica, la stessa che ha lui.J.D. poi ha un’amicizia molto forte con Turk, un bromance cioè legame amicale così forte tra due maschi etero da avere qualcosa in comune con l’amore (e infatti quando J.D. dichiarerà il suo amore alla fidanzata e futura moglie Elliot le confesserà di amare lei più di Turk), insomma sono due amici che si raccontano tutto

      • I personaggi di Scrubs sono fantastici!
        Comunque devo dire che mi ha colpita la tua osservazione riguardo al considerare i personaggi più “rappresentazioni” che “modelli”. You have a point here.

      • “però un educatore deve trovare il modo di parlare coi ragazzi (anche di queste cose) ”

        anche di sofferenze amorose se i ragazzi vogliono parlarne

      • Penso che affrontare la gestione delle emozioni negative (frustrazione, infelicità, confusione, rabbia, disappunto, sconforto) sia il nucleo centrale. Qualche suggerimento in merito a come si potrebbe procedere?

      • ed ecco Turk e J.D. che finalmente trovano il coraggio di rivelare al mondo il loro “amore maschile” (guy love)

  2. Tema molto complesso e molto complicato, l’adolescenza è una parte molto importante e molto critica nello sviluppo di una persona ,durante questa parte della vita la persona passa da uno stato “bambinesco” ad uno adulto, comincia ad approcciarsi al altro sesso conosce cose nuove della sessualità aumenta il numero di amici, conosce emozioni nuovi ovviamente insieme alle emozioni positive ci sono anche quelle negative, queste emozioni negative possono essere sia generate da questioni d’amore ma anche da altre, come il rapporto alle volte problematico con i genitori problemi a scuola con altri compagni episodi di bullismo ecc….. riguardo al fatto che molti ragazzi di adesso hanno molti problemi in questa età probabilmente più delle ragazze forse il motivo e che con i cambiamenti della società in atto essi faticano a trovare il loro posto nella società , poi mi sembra chiaro che i ragazzi oltre al sesso vogliono anche affetto ed amore, e poi le cose possono stare anche assieme voglio dire.

    • Io credo che il problema principale derivi dalle regole non scritte di cui parla Wiseman, che spingono i ragazzi a tenersi tutto dentro, in un’età che come noti tu è piena di cambiamenti, conflitti, pulsioni ed emozioni nuove, situazioni spesso non facili da affrontare.
      Le ragazze sono molto più abituate a comunicare il proprio mondo interiore e ad aprirsi con le amiche per ragioni culturali.
      Penso inoltre che la mancanza di educazione sessuale – un’educazione sessuale completa come quella di cui avevo parlato nel post sulle linee guida OMS – aggravi la situazione perché c’è meno consapevolezza.

      • Per le ragazze è normale parlare fra di loro di questi problemi, per i ragazzi invece lo fanno solo con gli amici più intimi , vorrei citare un dato che fa riflettere al livello mondiali i suicidi sono più altri fra le persone comprese in una fascia di età fra i 15 anni e i 29 , è vero che questa fascia comprende moltissime persone, ma se approfondiamo scopriamo che fra gli adolescenti maschi il suicidio è la seconda causa di morte dopo la morte accidentale,be il problema principale delle ragazze in ambito sessuale e non aver la libertà dei ragazzi perché poi sono prese in giro , ormai piano piano questo problema sembra andarsene , i ragazzi si trovano schiacciati da una parte per essere accettati si vogliono fare vedere che hanno successo con le ragazze che sono forti, dal altra vorrebbero essere più liberi, vorrebbero che fossero anche le donne a provarci con loro e non solo il contrario , e a molti ragazzi non dispiacerebbe avere una fidanzata “forte” che guida il rapporto ma come dicevi prima c’è sempre il problema delle regole non scritte.

      • Questa tua riflessione è importante. Secondo te come si supera la questione delle regole non scritte? Una “riforma” di queste regole (per renderle più inclusive e meno opprimenti) può partire dall’interno dei gruppi, da singoli leader o membri, oppure deve per forza venire dall’esterno, da educatori o persone di cui i ragazzi si fidano?

  3. Bella domanda Lady questi tipi di cambiamenti sono sempre difficili e richiedono molto tempo purtroppo , diciamo che penso che sia più probabile che una “riforma” funzioni dal esterno che siano educatori o comunque persone di cui i ragazzi si fidano, e poi dico anche un altra cosa , le donne che si interessano a hobby considerati maschili come per esempio calcio,videogames,motori,armi ecc…. vengono viste molto positivamente dagli uomini, non si può dire lo stesso per il contrario.

    • Pensi che le donne non apprezzino gli uomini che dimostrano interesse verso passatempi tipicamente femminili? A me non sembra…mi sembra piuttosto che siano gli uomini a deridere gli uomini che sono “effeminati” (odio questa parola perché, essendo usata per umiliare e sminuire, suggerisce l’idea che ciò che è femminile sia automaticamente svilente per un uomo).

      • A tutti, indistintamente, fa piacere trovare persone con cui condividere le proprie passioni e i propri interessi, sentendosi capiti, divertendosi insieme. Penso che questo sia ovvio.
        Così, per esempio, una mia compagna è sempre entusiasta all’idea che i suoi amici maschi si rivolgano a lei per chiederle consigli sul loro look e su cosa comprare, e anche a me fa piacere accompagnare il mio migliore amico a fare shopping.

        Poi, non so, dovresti dirmi tu qualche esempio di cosa tipicamente femminile di fronte a cui gli uomini storcono il naso…

  4. Io sulla Virilità ho trovato una definizione che mi sembra corretta “Essere virili significa possedere elevati standard morali, essere padroni di se, essere determinati, essere sicuri delle proprie convinzioni, essere sinceri e avere il coraggio
    di affrontare le difficoltà. Significa essere autonomi
    e avere fiducia in se stessi.” (E. Katz)

    • Questa è una definizione con cui credo tutti i ragazzi che conosco sarebbero d’accordo, una definizione che la nostra società accoglie e promuove.
      Ma guardiamo le cose da un’altra prospettiva: se un uomo non ha fiducia in sé stesso (oppure, a volte ha dei crolli), è emotivo, incerto…questo significa che in quei momenti non è virile? La definizione che dici pone parecchio in alto lo standard da raggiungere: essere come dice Katz è difficile per chiunque.

      • Be Katz non dice che gli uomini non possano avere emozioni una persona può essere determinata a raggiungere quel obbiettivo ma durante la strada avere dei crolli, è una cosa difficile perché mentre se io dico quella persona è generosa,buona,cattiva,altruista,scaltra,furba sono tutte cose che sono facili da poter capire e possono essere detti a uomini o donne, il concetto di virilità è un concetto molto più particolare (io intanto odio il termine vero uomo) in genere dal punto di vista della società essere virili significa avere un buon successo con le donne questa è la base, comunque come modello di virilità che mi piace(non so se concorderai) a me piace molto ,Iron man Tony Stark mi rifersico a quello del film be è una persona ricca,scaltra con la battuta pronta ci sa fare con le donne e un genio ed è un supereroe , nella trilogia e se vedi pure negli avenger lui dimostra di avere dei sentimenti e si vede anche lui fragile prendi in Iron man 3 dove ha degli attacchi di panico legati agli eventi del film avenger.

      • Sì, ho presente Tony Stark. Ma direi che il tratto principale del suo carattere è un’insopportabile arroganza. Gli attacchi di panico, dopo gli eventi di New York, derivano dal fatto che la battaglia contro i Chitauri ha scardinato il mondo accogliente e controllabile in cui Tony viveva, mostrandogli l’esistenza di forze che non è in grado di comprendere o controllare, mostrandogli i suoi limiti, costringendolo ad affrontare difficoltà reali, mettendolo seriamente in pericolo e portandolo vicino a sacrificarsi per gli altri. La battaglia di New York ha cambiato tutto per Tony Stark.

        Ma prima di allora, Tony Stark era una persona dall’ego smisurato, incapace di costruire relazioni vere (a parte Pepper, l’unica che, con pazienza, rassegnazione, tenacia e comprensione riesca a stargli vicino, Tony Stark è incredibilmente solo e trascorre il suo tempo in compagnia dei suoi robot, assemblando armature, perché la compagnia della gente è vacua, effimera).

        Ma tralasciamo la parte relativa alle donne. Qual è il rapporto fra il concetto di virilità e la fragilità? E come si esprime nei rapporti d’amicizia fra uomini?

  5. Ma se collezionasse oggetti tipo vecchie bambole o orsacchiotti di pezza magari certe ragazze storcerebbero il naso ,comunque la virilità non è stata sempre cosi, il fatto che l’uomo virile debba imprigionare le emozioni è una cosa moderna, qui ho trovato una splendido articolo sulla virilità nel tempo e nelle varie culture te lo consiglio http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=1918

    • Sì, ma ragioniamo sul fatto che al giorno d’oggi, nella società in cui viviamo, è così. Perché per quanto l’antropologia ci fornisca una prospettiva differente e sempre interessante, alla fine dobbiamo fare i conti con la situazione in cui ci troviamo e lavorare su quella.

      Io sono convinta che una persona che sappia mostrare il suo lato tenero aggiunga sempre punti a suo favore (poi dipende: se una persona parlasse tutto il tempo di orsacchiotti probabilmente mi annoierebbe a morte, ma se fosse un piccolo tenero segreto lo considererei una cosa adorabile).

  6. Rispondere alla tua domanda non è facile , dato che il concetto di virilità non è proprio una cosa standard per tutti , per le donne non è un problema il fatto che un uomo pianga, ma per alcuni uomini l’uomo virile non deve piangere io questa cosa personalmente la contesto, sul rapporto con gli amici be l’amico è una persona che stimi e che vi sostenete a vicenda detto in un modo molto diretto.

    • I miei amici maschi hanno difficoltà a parlare di problemi e debolezze fra loro, così di solito finiscono per non parlarne affatto…
      Ma tu, se sei d’accordo con Katz, la debolezza come la inquadri in rapporto alla virilità? E l’emotività?

      • Be bisognerebbe venere cosa causa questa debolezza e in che senso perché questo termine può significare molte cose, be se una persona riesce a superarla facilmente alla può essere un uomo virile , se non la riesce a superare facilmente no, poi dipende anche dal motivo che la causa, l’ emotività e una cosa normale anche per un uomo virile, l’importante e non farsi condizionare in modo eccessivo dalle emozioni,(a meno se non parliamo di situazioni particolari come la perdita di una persona cara) riuscire a non farsi abbattere dalle emozioni negative.

      • Per debolezza intendo quell’insieme di cose umanissime che ci fanno sentire fragili, vulnerabili, confusi, come il non sentirsi all’altezza, i momenti tristi, le paure, l’essere innamorati e avere paura di confessarlo a quella persona, gli insuccessi…tutte esperienze che ogni persona attraversa prima o poi nella vita.

  7. va detto che riuscire a non farsi abbattere dalle emozioni negative (da soli o magari col sostegno dei propri cari) dovrebbe essere la dote di tutte le persone forti (nel senso migliore del termine forza), uomini o donne.

  8. Capisco , comunque ti ho risposto un uomo per essere virile deve essere in grado di saper superare questi momenti, va bene essere aiutato per esempio dalla propria compagna ma non deve poi diventare un peso per lei.

      • Prego di nulla, comunque è chiaro che si può essere dolce e tenero sia allo stesso tempo virile, molte donne vogliono uomini dolci e teneri mi sembra normale, alle volte alcune donne dicono che sono in contrasto fra loro cioè non si può essere tenero e dolce e alla stesso tempo rude ti faccio vedere queste frasi per capire meglio, “No, vabbé, ma io voglio Un Uomo accanto, che mi faccia sentire protetta e che mi dia sicurezza ma non rude eh? Uno che però ami anche parlare con me per ore, meglio se con una tisana” oppure “”No, vabbé, ma io voglio Un Uomo che mi faccia sentire femmina, ma con la effe maiuscola eh? Uno che però mi faccia anche i regalini carini, con la carta giapponese fatta a mano dai monaci, scelta apposta da lui in un negozietto sconosciuto. E con il sacchettino coordinato, anche”. non so se mi spiego.

      • La dolcezza e la tenerezza sono importanti, e sicuramente è importante anche il sentirsi desiderate e il sentirsi protette, al sicuro. Io aggiungerei la comprensione, forse più importante di tutto è sentirsi capiti e accettati.

        Ci vuole l’equilibrio giusto. E comunque, essere rudi è un difetto. Il dizionario dice: “rozzo, grossolano” come prima definizione, e non credo che nessuno vorrebbe accanto una persona rozza.

  9. Lady vorrei che approfondissi il discorso per ciò che concerne la comprensione , be io penso che in una relazione questo sia un elemento molto importante è vero che due fidanzati possono essere molto diversi fra di loro , ma se uno dei due non si sente capito ed accettato penso che quella relazione si destinata a finire molto presto.

    • Comprensione è un concetto sfaccettato: è la volontà di ascoltare veramente il partner, di considerare importante il suo mondo interiore anche quando è distante dal proprio, di rispettare i suoi interessi e le sue passioni, di dialogare anche quando si è in disaccordo. Riguarda anche il rispettare la sua volontà, i suoi limiti, il suo spazio.
      Comprensione significa aprirsi veramente all’altra persona, ecco.

  10. Lady come esempio di virilità mi piacciono molto i due fratelli Winchester Sam e Dean della serie tv supernatural, sono due fratelli che sono dei cacciatori di mostri e demoni come vampiri,lupi mannari,streghe, fantasmi ecc…. a cui la madre è stata uccisa da un demone quando erano piccoli, mi piacciono come modelli di virilità in particolare Dean perché si sono forti riescono a superare ogni difficoltà che li presenta (demoni,mostri,angeli arcangeli apocalisse ecc…) sono bravi con le donne , ma se potessero e non fosse per il loro mestieri vorrebbero trovarsi una famiglia, infatti Sam aveva smesso di fare il cacciatore è andava al college ma poi la sua ragazza è stata uccisa da un demone lo stesso che aveva ucciso suo madre, Dean invece svolgendo un caso aveva salvato un ragazzino e sua madre da un mostro, e stava con loro come una famiglia e voleva crescere quel figlio , ma per via del suo lavoro e per non mettergli in pericolo se ne è dovuto andare, e difficile spiegare in un commento una seria da 9 stagioni, ma i sentimenti loro li provano e si vede molto e quando dico i sentimenti parlo di quasi tutti i sentimenti che un essere umano può provare dalla rabbia,odio,tristezza,disperazione,solitudine,rassegnazione ecc….. quindi sono forti combattono mostri ecc… ma provano emozioni anche negative e non le nascondono.

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