Cose da maschi. La teoria maschilista della civiltà.

Il nuovo mondo di Galatea

Come nick ha scelto Libertyfirst. A leggere l’ultimo post, però, ho come l’impressione che la Libertà da lui tanto vagheggiata abbia confini abbastanza precisi: non comprenda, cioè, tutti, ma solo quel segmento del genere umano che ha la fortuna di nascere del sesso giusto, che nella fattispecie è quello maschile. Per donzelle infatti, per carità, la libertà di far ciò che si vuole esiste, in teoria; però in pratica, stando alle sue meditazioni, sarebbe meglio se noi signorine ci rassegnassimo a capire che il nostro ruolo al mondo è quello di partorir marmocchi e scodellare pranzetti ai mariti. Ma mica lo dice, sia ben chiaro, per un reflusso di maschilismo: no, Libertyfirst lo afferma quasi a malincuore, e dopo ponderati studi, perché è convinto che solo così noi donne saremo felici. Per spiegarcelo, ha elaborato una vera e propria teoria scientifica, che ha battezzato La teoria maschilista della cultura…

View original post 1.630 altre parole

Annunci

11 pensieri su “Cose da maschi. La teoria maschilista della civiltà.

  1. Ma questa sta fuori? mi chiedo e se fosse nato donna? e se poniamo per esempio le cose fossero al contrario? gli piacerebbe se la sua vita fosse pensata solo a sposare una donna e crescere un bambino/a?

    • Alessio, tu non capisci. La scienza, la filosofia, la letteratura, il cinema, la tecnologia, l’arte, il giardinaggio, gli scacchi, la musica, le gare di castelli di sabbia…sono solo dei pallidi surrogati, meri strumenti che gli uomini – e le donne frustrate e cattive – usano per cercare di colmare il vuoto divorante che deriva dal non poter avere bambini.
      Ne possiamo concludere che l’intera civiltà è nata semplicemente perché gli uomini non possono partorire. Un prodotto di scarto, insomma.

      (sì, sono sarcastica).

      • Si lo vedo, be purtroppo questo il difetto di internet nel poter dare la parola a tutti, forse questa persona non sa che il primo libro fu scritto da una donna , e poi ok che le donne possono partorire, ma mica questo significa che la sua vita deve essere incentrata su questo, e poi i figli si fanno in due anche il padre deve prendersi le sue responsabilità, e crescere suo figlio.

      • Il vero difetto non è nel mezzo, Internet, ma nella mentalità di persone del genere. Non posso che pensare che sia triste e squallido, non mi viene in mente nient’altro da dire.
        Banalmente: che razza di rapporti con gli altri esseri umani può avere una persona che la pensa così?

  2. Di certo non sarebbe stato bello se per esempio una donna avrebbe fatto un discorso al contrario, descrivendo gli uomini come persone buone solo per accoppiarsi e avere figli e occuparsi dei lavori manuali magari quelli più pesanti , e magari descrivendoli come meno intelligenti rispetto alle donne.

      • allora mi sorge un dubbio…perchè la corrente alla quale aderisci si chiama “femminismo”?
        forse è solo un titolo provocante,per fare il verso alla parola “maschilismo”?
        quindi,questo femminismo,in verità vuol significare “reciproco rispetto dei sessi” ? se è cosi,ben venga,vuol dire che anche i maschi possono essere femministi (allora anche io mi reputo tale)………..però,visto che si tratta di uguaglianza,non sarebbe meglio chiamarlo “ugualismo” o un qualcosa del genere…te lo chiedo perchè prima di venire a conoscenza del tuo blog,io credevo che il femminismo era mettere in primo piano la figura della donna e denigrare e umiliare la figura dell’uomo,cosa che invece anche tu non accetti,come hai detto infatti “sarei la prima a criticarla”…

        poi vabbè,se il contenuto del femminismo è il reciproco rispetto dei sessi,ben venga il femminismo,anche se spero vivamente che il nome femminismo sia solo una presa in giro del nome “maschilismo”…

      • Più che altro io mantengo il nome femminismo per rispetto e continuità con l’eredità storica che questo nome rappresenta, dalle suffragette dell’inizio del ‘900 alla seconda ondata femminista degli anni ’70.
        So bene che se non fosse stato per le battaglie delle generazioni precedenti ora non avrei libertà e diritti come quello di votare, di poter divorziare se mai mi sposassi, di scegliere quando/se diventare madre, di poter denunciare uno stupratore invece di essere costretta a sposarlo se mai venissi violentata, ecc.
        Come diceva Bernardo di Chartres, siamo nani sulle spalle di giganti.

        Il nome “femminismo” è stato scelto dalle prime femministe più di un secolo fa perché le loro rivendicazioni si focalizzavano sui diritti delle donne (in effetti il termine Women’s Rights Movement è ancora in uso nei paesi anglosassoni per indicare l’insieme delle persone e delle associazioni che portano avanti le battaglie femministe).
        In effetti, dice la Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/maschilismo/) la parola “maschilismo” è nata dopo la parola femminismo, per indicare la “convinzione della superiorità biologica dell’uomo sulla donna”.

        Puoi pensare al femminismo come a un tentativo storico di riequilibrare la bilancia che per secoli è stata a favore degli uomini.

        Io lo chiamerei anche “ugualismo”, ma poi nessuno capirebbe di cosa sto parlando perché ormai da diversi decenni si usa la parola “femminismo” e credo che sia impossibile convincere tutte/i quelli che si occupano di femminismo a cambiare definizione.

        Per concludere, ti lascio una sintesi della storia del femminismo sull’enciclopedia Treccani: http://www.treccani.it/enciclopedia/femminismo/, ma se vuoi approfondire c’è molto più materiale su Wikipedia (www.it.wikipedia.org/wiki/Femminismo).

  3. allora è diversa la cosa,da ignorante che sono in materia,pensavo che prima era nata la parola maschilismo,e dopo la parola femminismo………..mentre invece è l’opposto.

    innanzitutto non credo assolutamente che la donna sia biologicamente inferiore all’uomo,faccio un esempio,una donna può benissimo anche menare ad un uomo se addestrata,quindi le conclusioni vanno da sè…

    poi,ragionando per stereotipi e luoghi comuni,ecco come la penso io…gli uomini sono bravi a fare i lavori manuali e pesanti,le donne invece sono brave a fare l’uncinetto e le cose di casa – ed è questa mentalità che le donne emancipate odiano molto,perchè credono fermamente che sia un qualcosa che le limita…

    ora,io penso che NON è VERO CHE TUTTE LE DONNE SIANO PORTATE PER LE FACCENDE DI CASA E L’UNCINETTO,COSI COME NON è VERO CHE TUTTI GLI UOMINI CORRISPONDANO AL RITRATTO MASCHILISTA (scusa per il maiuscolo,ma ci voleva),ma,e attenzione,questo punto è importante – ci sono delle sfere dove tendenzialmente il sesso maschile è piu portato rispetto al sesso femminile,e cosi vice versa…questo non vuol dire che un maschio che prova a fare l’uncinetto sia negato a priori,cosi come una donna che si dedica a fare i lavori manuali,come invece viene sostenuto dal maschilismo…

    questa opinione è ben diversa dal maschilismo,poichè sottolinea come ci sono delle cose che meglio riescono al sesso maschile,mentre altre meglio riescono al sesso femminile (ed è la verità tra l’altro,detta in maniera totalmente oggettiva)…

    il maschilismo invece,dimmi se ho capito,neanche valuta questa “teoria delle sfere”,ma a priori condanna il sesso femminile,reputandolo solo adatto per lavori da schiava……..ecco quindi che il maschilismo reputa attività come lavare/stirare/fare l’uncinetto come attività inferiori,e vergognose per il sesso maschile…………io personalmente non ci vedo niente di male in un maschio che fa l’uncinetto,se è una sua passione……….ma sai che ti dico,secondo me i maschilisti sono anche quelli che mi hanno preso in giro,o che mi prenderebbero in giro per via del croato,ergo il maschilismo coincide con una forte chiusura mentale……..

    • Il maschilismo nega la “teoria delle sfere” perché sostiene che le caratteristiche e i ruoli che spettano agli uomini e alle donne siano inscritti in un ordine naturale immutabile, e, proprio perché naturale, intrinsecamente giusto.
      La chiusura mentale deriva proprio da questo: se c’è un ordine giusto che deriva dalla natura, perché prendere in considerazione altre possibilità? è così che deve essere e basta.

      Per me invece è ovvio che un ordine che si basa sulla subordinazione di una categoria, un ordine che limita le possibilità di scelta delle persone dicendo loro che alcune attività non sono adatte a loro per via del loro sesso, è sbagliato.

      Ovvio che ci siano delle cose in cui le donne sono più portate e altre in cui gli uomini lo sono, ma questo non equivale a un destino o a un obbligo.
      Altrettanto ovvio che vi siano delle differenze biologiche, il femminismo vuole negare o superare queste differenze (in effetti sarebbe impossibile) ma il fatto che un’atleta donna non potrà mai gareggiare contro un atleta uomo non significa che la donna debba rinunciare a fare l’atleta, per questo esiste lo sport femminile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...