A Gentlemen’s Guide To Rape Culture

A Gentlemen’s Guide To Rape Culture. Zaron Burnett III in questo lungo e dettagliato articolo (correlato da commenti su Twitter che si espandono come note a margine di ciascun paragrafo) affronta il tema della rape culture, o cultura dello stupro, dal punto di vista di un uomo che si rivolge ad altri uomini, partendo dalla propria esperienza e da consigli pratici su cosa fare per contrastare in concreto la cultura dello stupro.

Il primo passo è capire che le donne vivono con un sottile senso di tensione e paura le situazioni in cui si trovano da sole a contatto con una folla di estranei oppure in luoghi di passaggio privi di riparo (aspettare la metro, tornare a casa a piedi, ecc.). In questi frangenti, la presenza di un uomo sconosciuto è automaticamente percepita come minacciosa. In effetti il prodotto principale della cultura dello stupro è il costante senso di insicurezza che pervade le donne quando sono sole in spazi pubblici. E’ molto difficile riconoscere se un uomo ha intenzioni ostili o se è “tutto nella mia testa”, e poi c’è sempre la questione di cosa è socialmente inappropriato e cosa no (se mando a quel paese il tizio che mi ha palpeggiata sulla metro, lo colpisco o mi metto a urlare, le persone intorno a me come reagiranno?), di cosa può aumentare il rischio (se mando a quel paese il tizio che mi ha palpeggiata sulla metro oppure lo colpisco, mi aggredirà fisicamente? Se faccio finta di niente, mi lascerà stare?).

Il secondo passo è affrontare gli uomini che commettono queste azioni, non ignorarli. Intervenire con pacata fermezza è quello che fa la differenza: bisogna capire quando una situazione è pericolosa (quel tizio che sta cercando di baciare quella ragazza che non si regge in piedi, per esempio: andare da lui e dirgli di allontanarsi da lei e smetterla di fare lo stronzo è ciò che può impedire uno stupro) o se qualcuno ha bisogno d’aiuto in una situazione pubblica. Non è facile, affatto. I condizionamenti sociali in questi casi sono rivolti principalmente all’impedire di intervenire, per paura di essere inappropriati o intrusivi, oppure per paura semplice.

I consigli di Zaron sono semplici, illuminanti e hanno la nitidezza dell’esperienza concreta.

2 pensieri su “A Gentlemen’s Guide To Rape Culture

  1. Ovviamente come uomo non posso capire , cosa possa provare una donna che sente questo tipo di minaccia, del resto non esiste mica la situazione opposta,basti pensare che nel immaginario mediatico che siano film,serie tv o anime, non è cosa poco comune la scena dove per esempio l’ uomo magari cadendo o per sbaglio tocca una donna in certi punti e riceve uno schiaffo in faccia,cosa che di certo non succederebbe nel caso opposto,oppure se si prende una foto con un ragazzo circondato da tanto donne carine(anche se non in in atteggiamenti sessuali) viene considerato normale e di certo che non corre nessun rischio, mentre nel caso opposto si penserebbe che la donna potrebbe rischiare qualcosa, oppure un uomo che si sveglia in una casa che non conosce perche si è sentito male ed e stata curata da due belle ragazze , tutto “normale” mentre nella situazione opposta si penserebbe che la donna è in pericolo, questo è dovuto al fatto che esiste purtroppo la violenza maschile contro le donne e non il contrario, comunque se si viene palpeggiate secondo me bisogna allontanare il molestatore anche a costo di spingerlo e cercare di allontanarsi se possibile , sul dargli uno schiaffo solo come ultima spiaggia.

    • Allontanarsi è sempre la prima reazione, ma qualsiasi reazione tiene conto delle circostanze: quanta gente c’è? Ci sono donne? Qualcuno si è accorto di quello che sta succedendo?

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