Il dispositivo della puttana

Ragazzini e ragazzine delle medie parlano dello stigma associato alla parola “puttana”, uno schema mentale che mette radici in fretta, con grande consapevolezza. I miei complimenti ai mediatori che hanno stimolato in loro queste riflessioni, è un compito prezioso e importante.

Racconti del corpo

“I ragazzi come insulto conoscono solo ‘puttana’ e ‘troia’”, dice lei. “E figlio di puttana”, aggiunge lui. “Te lo dicono sempre, anche quando stai parlando di altro, per qualsiasi cosa”, continua lei.

Siamo in una classe di terza media, durante un laboratorio in contrasto alla violenza maschile sulle donne. Ragazzi e ragazze sono seduti in cerchio e noi che conduciamo il laboratorio, un uomo e una donna, siamo parte di questo cerchio. L’attività principale del laboratorio è discutere. Non in astratto, bensì partendo dai propri vissuti e pensieri. Noi rilanciamo con domande, sottolineiamo, riprendiamo il filo, cuciamo nessi. Non diamo giudizi, siamo lì, dentro al cerchio, per oliare il flusso della parola e per aprire finestre su scenari che forse gli studenti non avevano avuto occasione di osservare, prima. Quando sentiamo che abbiamo toccato un punto nevralgico per il tema su cui stiamo lavorando, ci fermiamo e lo analizziamo, mettiamo dei paletti…

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52 pensieri su “Il dispositivo della puttana

  1. bisogna dire che puttana viene anche usato per insultare una donna anche non in riferimenti sessuali ma solo come insulto, poi invece c’è l’insulto riferito alle donne che hanno una sessualità aperta come il termine troia , onestamente non capisco il motivo di insultare una donna che fa sesso con molti uomini o che si veste succinta , perché alla fine agli uomini piacciono queste donne, perché insultare una donna per il suo vestito l’importante e che sia consono al posto dove si trova e alla situazione , e poi più è succinto più l’uomo può guardare , su una donna che fa sesso con tanti uomini , be basta che non tradisce non vedo il problema , voglio dire per me una donna può anche partecipare pure ad una gang-bang(uomini con una donna sola) ovviamente la mia è un pò un esagerazione ,ma di certo non la insulterei per questo basta che tutte le persone coinvolte erano adulte e consenzienti, magari se avessi un pò di confidenza con lei ci scherzerei insieme ma senza insultarla, comunque mi è capitato alle volte di trovarmi insieme ad una compagnia mista di uomini e donne e di scherzare sul sesso e fare battute, fortunatamente ci sono persone aperte in questo campo sia uomini che donne.

    • Tu dici che gli uomini apprezzano le donne che si vestono in modo sexy e che vivono liberamente la propria sessualità, ma io vedo spessissimo uomini che non perdono occasione per insultarle.
      Questo screen è solo l’ultimo esempio in cui mi sono imbattuta (https://www.facebook.com/lafriendzonenonesiste/photos/pb.1426303224315761.-2207520000.1406185912./1440296079583142/?type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-xap1%2Ft1.0-9%2F10491996_1440296079583142_7675153327027218952_n.jpg&size=501%2C817&fbid=1440296079583142) ma Facebook è piena di pagine dedicate esclusivamente a insultare ragazze che pubblicano selfie e foto sexy perché sarebbero “troie”, “cagne” e “puttane”.

      PS: “più è succinto più l’uomo può guardare”…ok, è vero, ma ricordiamo che una donna non si veste per lo sguardo altrui e che l’ammirazione è diversa dal far sentire a disagio qualcuno fissandolo in modo insistente e “viscido”. Mi spiego?

      • Un ultima cosa sui vestiti leggevo qualche discussione sui internet di donne che andavano in spiaggia con costumi particolari diciamo molto corti e che facevano vedere molto, queste donne raccontavano che quando sono andate in spiaggie molte coppie le guardavano ma a loro questo non dispiaceva in quanto hanno avvertito che erano squardi misti fra curiosita ed ammirazione e io questi non li consodero viscidi, oppure donne curiose deei loro costumi che gli facevano qualche domanda per curiosita, oppure vedevo qialche video di qualche spiaggia (non italiana)dove le donne girano normalente con quedti mini costumi e gli altri bagnanti erano impassibili tranne qualcuno che dava qualche occhiata e c`e pure stato un momento quando alcuni uomini si sono voluti fare una foto con loro gli hanno offerto da bere e hanno scherzato un poco fra loro le hanno prese in braccio in un atmosfera molto scherzosa, ora forse se ti faccio vedere quei costumi li considereai molto volgari, ma almeno in quella spiaggia le donne potevano vestirsi come gli pareva e gli uomini o erano indiferenti o le ammiravano ,secondo me e una cosa positiva sarebbe bello se pure in italia fosse cosi del resto una donna non si giudica dai vestiti

  2. Be quando una persona si veste che esso sia uomo o donna e chiaro che vuole fare una buona impressione agli altri in questo non c’è nulla di male è una cosa normale, be certo un conto e uno sguardo un conto e essere osservati continuamente io parlavo di sguardi nulla di più,di dare un occhiata , sulla prima questione be dipende da uomo ad uomo, non penso che tutti gli uomini siano come quelli che hanno fatto lo screen ho messo mi piace (che poi onestamente cosa c’entra il fatto di bere con la sessualità non ha proprio senso) onestamente non saprei dire in che percentuali ma penso che piano piano le cose stiano cambiando.

    • Qualche tempo fa ero convinta che il concetto di libertà sessuale fosse acquisito e accettato dalla maggioranza delle persone nella nostra società (intendo in Occidente). Ma ora sono convinta che la maggioranza delle persone sia rimasta legata a un modello di libertà sessuale più simile a quello dell’età fascista: gli uomini che sono liberi di frequentare chiunque vogliano, di avere amanti e andare con prostitute, e le donne che sono tenute a “fare le brave ragazze”. Per questo le ragazze che hanno una vita sessuale più libera vengono ancora insultate e definite “senza dignità”. Come se la dignità stesse nelle mutande.
      Spero di sbagliarmi e che questa mentalità sia minoritaria, ma non credo, la vedo ovunque.

      • Capisco quello che vuoi dire onestamente non saprei che dirti , diciamo che vedo segnali discordanti , io personalmente spero che alle donne venga data la stessa libertà sessuale degli uomini, e quindi giudicate come gli uomini o almeno io faccio cosi se trovo che una cosa sia sbagliata lo è sia per gli uomini che per le donne e viceversa , penso anche che se non ci fossero queste “limitazioni” alla sessualità femminile ,anche gli uomini potrebbero guadagnarci , voglio dire se una donna volesse vivere liberamente la propria sessualità quindi poniamo finisce per lei una storia e per il momento volesse vivere solo delle avventure di poche notti , be cosi lei avrà la possibilità di andare con più uomini in poco tempo, e questi uomini avranno la possibilità di fare sesso con lei , questo e quello che volevo dire nel senso che trovare una partner per fare sesso cosi per un uomo sarebbe più facile , e poi come dici tu la dignità non sta nelle mutande , e poi non capisco questa cosa della donna facile , quello che le donne hanno in mezzo alle gambe mica è una fortezza, ed è normale che alle donne piaccia il sesso come agli uomini , voglio dire ci sono pure uomini che pagano per fare sesso e noi vorremmo condannare una donna perché ha una vita sessuale aperta ma per favore, un paio di tempo fa ti mostrati su facebook un gruppo dove una donna diceva abbastanza esplicitamente di avere voglia di fare sesso e se vedevi i commenti maschili ci scherzavano su facendo battute ma quasi nessuno la insultava e alcuni commenti femminili dicevano che anche loro avevano quella voglia e prendevano pure molti mi piace, quello che mi piacerebbe e che anche nella società le cose funzionassero cosi , vedere positivamente una donna con una sessualità aperta come faremmo con un uomo , che quindi si vanta delle sue abilita e delle sue conquiste.

      • Anche a me piacerebbe che si vivesse in maniera più rilassata e aperta la sessualità. Quello che dici racchiude una grande e semplice verità, ma a quanto pare non è ancora qualcosa di accettato e accolto nella nostra società.

  3. Grazie ladymismagius per il rilancio. Interessante scambio di opinioni. alessiox1 scrive di segnali discordanti e anche a me sembra così. I cambiamenti ci sono ma forse intimoriscono, forse è più facile aggrapparsi al già noto piuttosto che tentare ciò che non si conosce. I “paradigmi” sessuali sono rassicuranti per un sacco di gente, specie quando garantiscono o sottintendono posizioni di privilegio o di potere. Durante il lavoro in classe abbiamo notato come bastasse discutere con ragazzi e ragazze per innescare un cambiamento di prospettiva. Le parole dette dalle ragazze e citate nell’articolo non hanno lasciato indifferenti i loro compagni maschi e le loro compagne che parlavano meno. Tutti e tutte si sono interrogati, avevano davvero un desiderio profondo di capire, curiosità di provare un modo diverso di stare in relazione. Ci hanno anche detto che nessuno aveva mai dato loro l’opportunità di parlare di queste cose, che era la prima volta che ne parlavano così. Questo è importante credo: che ci si interroghi sempre su ciò che diamo per scontato, che ci siano spazi e occasioni per parlarne, anche a scuola ma non solo.
    Parlarne. Alessiox1 dice “puttana viene anche usato per insultare una donna anche non in riferimenti sessuali ma solo come insulto”. Questo lo dicevano anche i ragazzi e le ragazze in classe. “Ma perché?”, abbiamo chiesto. Che cosa contiene il termine “puttana”, quale storia si porta dentro questa parola? Questa storia è davvero tanto lontana dal nostro presente?

    • Grazie a te per il lavoro che fai e per il tuo commento. Le persone che portano punti di vista diversi rispetto ai paradigmi accettati come standard nelle scuole svolgono un’opera davvero preziosa (anche se secondo me questo dovrebbe essere già un compito della scuola, un “dovere morale” per gli insegnanti, spingere ragazze e ragazzi a interrogarsi su ciò che viene dato per scontato e insegnare loro a sviluppare il senso critico).

      • Come se l’essere madri significasse dover cambiare il proprio vestiario, il vestiario forse al massimo dovrebbe essere consono al età e alla situazione ma una donna può essere madre cosi come a 20 anni cosi come a 39, e poi una madre non è solo quella e pure una moglie, avrà delle passione degli interessi degli hobby degli amici/amiche ecc…, sul fatto che come dici tu ad una madre venga rimproverata l’essere sexy mi viene in mente una reality dove una concorrente che si è esibita in uno spettacolo di bulresque veniva criticata da alcuni concorrenti per il fatto che una madre non dovrebbe fare queste cose, che poi una madre rimane una donna normale quindi con anche quei tipi di desideri e con la sua vita sessuale ecc….

    • Complimenti per il vostro lavoro , be il termine “puttana” nasce come dispregiativo di una prostituta, ma dopo venne usata anche per donne che con una vita sessuale “libertina”, ormai purtroppo per colpa della società e un termine assodato per insultare una donna al posto di stronza, e di “puttana” non esiste la versione maschile mentre di stronza c’è stronzo, questa cultura mi influisce pure a me , cioè se io guardo un film e c’è un personaggio femminile che è il cattivo ed è particolarmente odioso anche io penso “muori troia” anche se poi non insulterei mai una donna in base alla sua vita sessuale ,come ho anche detto in precedenza penso che la società possa cambiare e che questo potrebbe dare dei benefici sia agli uomini che alle donne ,le donne potrebbero anche vestirsi molto sexy e avere una libera vita sessuale , gli uomini vederebbero più donne sexy e con abiti succinti e avrebbero più possibilità di andare a letto con una donna , e ripeto ciò che noi consideriamo normale e ciò che consideriamo anormale c’è la dice più che altro la nostra società non la logica , mi spiego ci sono certe posti nel mondo o che in passato erano cosi dove ci sono i bagni misti, o gli spogliatoi misti noi gli troveremmo magari assurdi ma se fossimo abituati cosi o se piano piano questa “usanza” venisse pure da noi dopo un pò sarebbe normale, potremmo fare questo discorso per tantissime cose che sia una spiaggia nudista o prendere il sole in topless ecc….. un altro esempio delle differenza di come vengono considerati uomini e donne che fanno la stessa cosa , se una donna pop star magari che è pure madre che fa un calendario viene vista male se lo fa un attore uomo con figli un calendario non gli dicono niente, per non parlare della pornografia se lo fa un uomo è uno stallone da ammirare e tutti gli uomini che vogliono essere come lui, se invece una donna fa la pornoattrice via con gli insulti e cosi via, quando però sono i primi gli uomini a vedere i film pornografici e vorrebbero tanto trovarsi quelle donne e fare le cose che fanno nei film quelle attrici con loro, e senza queste donne i pornoattori potrebbero fare poco.

      • Già. Soprattutto vorrei sottolineare come sia diffusa l’idea che se una donna è madre allora non può più essere sexy.
        Una mia conoscente raccontava di come, dopo aver avuto figli, le venisse sottilmente rimproverato il fatto di vestirsi come prima (forse bisogna adottare una specie di divisa da madre?) e come la sua identità venisse ridotta al suo ruolo materno, per esempio conoscenti che avevano iniziato a chiamarla “mamma Ely” invece di “Ely” come prima.

  4. ragazzi,nella nostra società vengono discriminati anche quelli come me che sono italianissimi ma sono ossessionati col croato…il croato è qualcosa di straordinario,il rap croato è il top,il miglior rap del mondo,leggende che ci regalano emozioni immense…e non sai quanto sono stato discriminato ladymismagius…sono assolutamente serio,pensi che sia accettabile tutto cio?
    mi fa cagare emis killa,mi fa cagare salmo,ma cazzo,sono libero di ascoltare quello che voglio?
    ti giuro,in italia si viene discriminati anche se si è fan del rap croato e della lingua croata e serbocroata,ed io ne sono la prova… (grandissimo ponos che ho da quando avevo 16 anni)

    • I gusti musicali tendono sempre a polarizzare le reazioni delle persone fino a creare delle “fazioni”. Basta pensare a tutti quei gruppi e pagine che imperversavano su Facebook fino a qualche tempo fa, incentrati sullo “scontro” fra generi diversi, metallari contro fan della techno, punk contro il pop, ecc, con titoli del tipo “Ridateci Kurt Cobain e vi manderemo Lady Gaga” oppure “Questa chitarra avrà più fan dell’house”.
      Mi dispiace che tu abbia incontrato ottusità e chiusura mentale nel tuo poco comune interesse per il rap croato.
      Avere interessi molto di nicchia purtroppo suscita spesso questo genere di reazioni.

      PS: comunque ci metto un po’ a moderare i commenti, specie perché la notte dormo.

  5. tu,ladymismagius,pensi che sia da discriminare una persona che innanzitutto se va in croazia sa come comportarsi e non fa la figura dell’italiota,e che purtroppo siccome vuole la qualità nel rap,è costretta a trovarla oltre l’adriatico?
    ti giuro,quando dico ad alcuni del croato è come se facessi coming out (visto che dici “Anche a me piacerebbe che si vivesse in maniera piu rilassata e aperta la sessualità”)…il mio discorso è analogo…

  6. penso che sia giusto anche parlare di queste cose,e non di fare il gioco delle 3 scimmiette…con affetto

  7. seeeeeeeeeeee magari come no…seriamente magari fosse così, la tua risposta è molto bella, sono d’accordo al 100 percento…purtroppo nella mia scuola (e io ho fatto un liceo classico) ho trovato parecchia gente chiusa mentalmente e parecchi italioti e perbenisti (credo di avere un anno piu di te, nel primissimo post tu hai detto di avere 16 anni, quindi dovresti essere del 95)…il senso critico l’ho imparato a forza di venir bastonato (metaforicamente) dai coetanei data la mia brutta esperienza…fortuna che alcuni sono sempre stati al mio fianco…ho chiuso infatti con la vita scolastica, ho fatto due mesi di università e poi ho smesso…ho poca fiducia…ma nelle scuole secondo me siamo molto lontani da ciò da te descritto

    • Anch’io, nei cinque anni di liceo scientifico, ho trovato persone dalla mentalità chiusa, adagiate nel proprio borghese conformismo e fermamente decise a non guardare più in là del proprio naso, ma per fortuna anche piacevoli eccezioni, come un professore di storia e filosofia, buddista, che per me è stato un mentore.
      L’esempio negativo per eccellenza è la professoressa di lettere che parlava con disgusto di omosessualità, per poi farsi sfuggire un “io penso che queste cose non siano naturali” che mi ha fatto venire il latte alle ginocchia. Pregiudizi ribaditi come se fosse normale e una profonda ignoranza da parte di chi dovrebbe sapere della questione natura/cultura o almeno avere presente l’antica Grecia…

      So che per quanto riguarda senso critico, confronto di opinioni e apertura a punti di vista differenti la scuola è molto carente e sarà così finché non se ne affermerà con decisione la necessità in tutta la società. Ma siamo lo stesso Paese che ha imposto il ritiro dei libretti per educare al contrasto alle discriminazioni, lo stesso Paese che si scandalizza per una scena erotica omosessuale letta in classe.

      • quoto al 100 percento…pieno di gente che hanno i miei stessi anni e non sanno neanche cosa sia la Shoah (parlo per esperienza…comunque ho sbagliato la concordanza lo so…sempre un errore meno grave per quanto mi riguarda, se volessi parlare italiano corretto non avrei problemi a farlo, sebbene mi riesca solo in ambito formale)…non vorrei fare la figura dell’omofobo puntualizzatore, sono etero, ma lo dico solo per chiarezza informativa, e secondo me, l’unica cosa non naturale in una coppia gay è il modo con cui possono avere figli – la fecondazione artificiale…poi basta, si tratta di una questione prettamente biologica (pene e ano o vagina e dito/oggetto di gomma non possono fare figli)…ma questa è l’unica differenza…sono sincero, anche io fino a un anno fa diffidavo delle famiglie arcobaleno, perché pensavo che il bambino ne potesse risentire…poi mi son detto semplicemente…e tra una famiglia di ottimi principi di genitori omosessuali che da al bambino tutto ciò di cui ha bisogno, e una famiglia di eterosessuali in cui la madre è tossicodipendente eroinomane e il padre è ubriaco e la picchia davanti al figlio? la risposta è chiara, ed è abbastanza per non avere nulla contro le famiglie gay

      • Fra l’altro, dopo aver studiato diverse famiglie “arcobaleno” per 30 anni, l’Associazione dei Pediatri americana ha concluso che per crescere in modo equilibrato un bambino non ha bisogno di due genitori di sesso differente come sostengono (ideologicamente) molti ambienti cattolici e/o di destra, ma di genitori premurosi ed empatici e di un ambiente familiare sereno.
        Il titolo del report con cui sono stati divulgati questi risultati dice già tutto: Love makes a family.

      • Sul discorso delle famiglie arcobaleno mi hai fatto pensare ad una programma che ho visto tanto tempo fa dove una donna di quelle super cattoliche andava in una comunità di famiglia arcobaleno , nonostante vedesse che i figli gli erano accuditi e cresciuti bene, rimaneva comunque contraria e mi viene in mente un altra cosa seguo un blog di una donna che dopo essersi sposata aver avuto dei figli , dopo tanti anni ha capito di essere lesbica si è lasciata e sta con una donna con la stessa storia sono una famiglia arcobaleno, ma i suoi figli gli ha fatti naturalmente come tutte le donne ora quelli che sono contro le famiglie arcobaleno che hanno da dire? di certo non possono toglierli i figli perché quelli sono i suoi figli al 100%, tornando al argomento del post mi volevo un attimo soffermare su una cosa che diceva una ragazza , cioè che il motivo per cui i gay sono tanto disprezzati è perché “ricordano” le donne, ma infatti molti insulti sono cosi tipo femminuccia,effeminato ecc…. oltre che gli insulti basati sulle pratiche sessuali donne le donne sarebbero le parti “passive” (e dico un altra cose se non fosse per questo stigma sociale contro le donne magari esse sarebbero disposte a fare varie pratiche sessuali da quelle classiche o quelle più esotiche con un vantaggio per lei e per il suo o per i suoi parthner e quindi con un vantaggio per gli uomini e per le donne)

      • Anch’io credo che il disprezzo verso gli omosessuali maschi e la loro “femminilizzazione” nello stereotipo (secondo cui i gay maschi curano molto il loro corpo, parlano in falsetto, vestono di rosa o comunque in modo molto alla moda, ecc) derivi dal fatto che i gay sono visti come traditori della mascolinità, che si sono ridotti al rango di donne. Allo stesso modo le lesbiche sono considerate donne che vogliono essere maschi e derise per questo.
        L’omofobia è diretta conseguenza del binarismo di genere.

      • Infatti se ci pensi , il vestire una uomo da donna viene vista come un umiliazione nel femdom , il contrario no anzi, e infatti sembra in quel ambito per insultare ed umiliare gli uomini si usano i termini per insultare le donne con alcuni modiche tipo “bitch boy” senza considerare il pegging che sempre per lo stesso motivo perché sarebbe una cosa femminile ecc…questo è causato dal maschilismo e dal sessismo della nostra società.

      • Già. Ma non è solo nel mondo femdom che il vestirsi da donna è giudicato umiliante. Sul catalogo-rivista di H&M, nel numero di questa primavera c’era un articolo dedicato a uomini che si vestono in maniera anticonformista, adottando colori e tagli degli abiti considerati “femminili” (per esempio una sorta di gonna da uomo, corta, portata con giacca, cravatta, camicia e scarpe sobrie ed eleganti).
        L’autrice dell’articolo definiva questa moda “inguardabile” e “antisesso” questi look, deridendo gli uomini che facevano questa scelta insolita.
        Io invece apprezzo il tentativo di inventare qualcosa di nuovo, e non credo che una gonna svirilizzi un uomo.

      • Una gonna non svalorizza l`uomo e poi per le donne non c` e niente di male a vestirsi in stile maschile non vedo perche gli uomini non possano vestirsi in stile femminile e sempre positivo innovare e provare cose nuove, a me piacerebbe se potrei avere piu varieta nei vestiti cone hanno le donne.

      • Poi gli scozzesi usano le gonne per gli uomini se non mi sbaglio,e poi apparte il reggiseno, non ci sono altri vestiti che gli uomini non potrebbero mettere e tutto una questione di abitudine nella storia i vestiti sono cambiati, magari vestiti che oggi vengono messi principalmente dalle donne un tempo venivano messi dagli uomini e viceversa, i vestiti centrano poco con la virilita e una gonna non toglie virilita ad un uomo

      • Ho sentito dire che i tacchi sono stati inventati dai macellai egizi per evitare di sporcarsi i piedi di sangue nel mattatoio.
        A me i kilt scozzesi piacciono molto, li trovo anche sexy.

      • Mi viene in mente che c` era una foto del attore che ha interpretato leonida in 300 con il kilt scozzese e di certo non era poco virile, sui tacchi sapevo che non erano nati inizialmente per le donne, c` e un gruppo musicale che gli usa nei loro spettacolo i Kazaky molti dicono che abbiano uno stile gay in realta ci sono donne anche belle nei loro video musicali e che loro a differenze degli altri gruppi maschili, nei loro video musicali puntato molto sul attenzione sul loro corpo quindi petto nudo abiti attilati ecc be un po come fanno da sempre le cantamti donne ma questo non siginifica che siano gay al massimo i loro videomusicali possono essere apprezati di piu da donne e gay

      • A me piace vedere uomini che esplorano nuovi modi “giocosi” di vestirsi e atteggiarsi perché secondo me i modi di essere cool per gli uomini sono molto ristretti: l’eleganza maschile classica nell’abbigliamento, per quanto bella, offre possibilità limitate e regole rigide su colori, tagli, proporzioni e combinazioni. Allo stesso modo gli atteggiamenti “richiesti” da questa eleganza sono controllati, posati, calmi.
        C’è poco spazio per reinventare, giocare con la moda, esprimere la propria individualità (o forse mi sbaglio, ma leggo spesso i servizi di moda uomo sulle riviste come “Io Donna” o “Style Magazine” del Corriere della Sera e questa è l’impressione che ne ho ricavato).

      • Per esempio le gonne nel passato le usavano pure gli uomini basti pensare hai romani specialmente hai soldati sui tacchi uno dei primi usi fu in persia li usavano i cavallieri in battaglia per avere maggiore stabilura sulle stafe, e prima chefossero bandite da napoleone i tacchi alti erano segno di nibilta infatti luigi 16 li portava, o letto in america di alcuni uomini che andavano in discoteca con tacchi fatti daglu artigiani dicevano di farlo soppratutto per l`altezza be almeno questi uomini sperimentano , e un po come i profumi per doona e per uominialla fine sono odori se scambi il liquido nessuno se ne accorge , e sui tacchi pure gli uomini pissono andarci senza problemi alla fine quei ballerini maschi che gli usano ci camminano e ci ballano meglio di molte donne, speriamo che un giorno sia di moda e sia accetato un look maschile androgino e che gioca con abiti in stile femminile

  8. comunque questa questione sulla libertà sessuale è molto piu complessa di quel che sembra e di quel che effettivamente è

  9. nel senso che…sai cosa sto pensando…è una questione oggettivamente molto complessa…ci sono moltissimi fattori da prendere in considerazione,se fosse stata una questione semplice,non c’era nessun problema,nessun episodio di discriminazione,nessuna necessità di istituire un gay pride (che in realtà il gay pride ha un fine ben diverso da quello di essere un carnevale per mettersi in mostra,come molti credono)…se tutta la specie umana non avesse avuto problemi con l’omosessualità,essere gay era come avere il mercedes ed essere etero era come avere una bmw…non mi pare di vedere in giro proprietari di mercedes picchiati o licenziati perchè non hanno la bmw,non mi pare che in russia sia vietato avere una mercedes (anzi,i mafiosi russi ne vanno ghiotti)…capisci l’analogia?

    io sono etero,sono cristiano,anche se non vado in chiesa perchè sono pigro,ma poco me ne frega dei gay,lesbiche,transessuali etc. etc. etc facessero come vogliono…l’importante per me è che ce ne deve essere per tutti (cosa che sicuramente tutti gli lgbt pensano allo stesso modo,e tutti,dico tutti LGBTQI e anche S,straight appunto, pensano…della serie “porca miseria quell’uomo è gay,e io invece ci volevo provare con lui…vabbè non importa,ce ne sarà un altro”…

    vedi,non è che tutti i cristiani siano bigotti tra l’altro…se tutto quello che fosse stato scritto nella bibbia sarebbe vero ed indiscutibile,a sto punto dovremmo vivere una media di 500-700 anni (se ti leggi la genesi vedrai che Noè,Matusalemme.e Adamo campano tutti 800 anni ciascuno piu o meno)…tanto per fare un esempio

    tu che orientamento sessuale hai?

    • Non ho mai pensato che tutti i cristiani siano bigotti, mi limito a criticare quelli che lo sono e che si servono della religione come di un’arma per opprimere persone che hanno l’unica “colpa” di essere diverse da loro.

      Forse come società e forse anche come umanità non siamo ancora arrivati così avanti nella lotta contro le categorie (da cui discende ogni discriminazione) da poterle semplicemente non vedere per vedere solo la persona che ci sta di fronte nella sua individualità.

      Io sono etero, ma sento la causa LGBTQI come mia, allo stesso modo in cui non ho bisogno di essere nera per essere contro il razzismo e in cui non ho bisogno di essere una tigre del Bengala per volerle proteggere.

  10. anzi,voglio dire anche, la nostra religione dice “ama il prossimo tuo come te stesso”, quindi,solo per questa frase,tutti i cristiani dovrebbero accettare l’omosessualità,che altro non è che una forma d’amore ed attrazione,se proprio vogliamo applicare alla lettera i comandamenti…andiamo avanti,”non uccidere”…mentre invece moltissimi omofobi uccidono persone gay nel nome del signore,nominando quindi il nome di dio non solo in vano,ma anche per fini satanici (una cosa del genere per me è un inno al demonio,non ho dubbi su ciò),non desiderare la donna d’altri…già cosi funziona anche per le lesbiche,poi siccome all’epoca alla maggiore erano le coppie etero,diamo un aggiornamento al comandamento,facciamo l’upgrade 2.0 e diventerà “non desiderare il partner d’altri”…quindi,io sono dell’opinione che essere religioso non debba per forza significare odiare gli omosessuali…ed è tra le varie ragioni,anche per questo,che molte persone sono diventate atee (tra i giovani di religiosi ce ne sono pochissimi,perchè oggettivamente,adesso come adesso se sei religioso e sei nato negli anni 90,ti fai una brutta nomina)…vedi come è complessa la situazione,oggettivamente posso andare avanti ancora di molto,sono tante le cose da analizzare…

    • Anch’io credo che essere religiosi non implichi odiare gli omosessuali, ma non so quanto la mia opinione di atea possa valere.
      La mia impressione è che il mondo cattolico si sia arroccato su sé stesso, rifiutandosi di aprirsi alle trasformazioni avvenute nella società, rifiutandosi di accettare ciò che non condivide (o non può condividere) in nome dell’amore e dell’accoglienza. Perché questo non sia avvenuto, però, non so dirlo.

  11. vale vale la tua opinione da atea,perchè adesso stiamo analizzando la questione in maniera oggettiva…se uno ha ragione,è giusto che venga detto,riconosciuto e dimostrato,cosi come se l’altro ha torto e viceversa…
    non penso assolutamente su di te cose del tipo “brucerai all’inferno,atea che non sei altro,vergognati”,anzi secondo me in paradiso ci finiranno molti piu atei corretti (ovviamente essere corretti vuol dire anche fare errori nella vita,e imparare da essi) piuttosto che credenti ipocriti e moralisti che credono di avere la poltrona riservata a loro…

    inoltre ho notato una cosa – è molto meglio dire “sono affari loro quello che fanno,a me non mi interessa” e sembrare piu duro e burbero,piuttosto che dire “non ho nulla contro i gay…ma” etc…

    infine,sugli atei penso una cosa…molti lo sono diventati per protesta ad una chiesa come quella da te descritta (chiesa che anche io condanno)…e perchè hanno poca fede in una chiesa diversa,una chiesa onesta,che esiste,fatta da gente onesta,che ha letteralmente consacrato la propria vita per la pace nel mondo,l’amore per il prossimo,con una testa piu aperta della mia e della tua messe insieme…gente che si è impegnata e si impegna ancora per mettere in pratica questi concetti semplici apparentemente scontati (infatti come li ho detti io sembrano frasi fatte,trite e ritrite…ma prova a metterle in pratica)…esiste questa chiesa underground,ne sono sicuro…ma purtroppo è infangata fino al collo da quella malvagia,da quella degli episodi di pedofilia,da quella dei beni materiali,da quella dei bacchettoni moralisti…per me chi è ateo lo fa per sfuggire da quella chiesa malvagia e ha pochissima fiducia in quella da me chiamata “underground”…questa è la mia opinione!

    • Anch’io credo sia meglio – quantomeno, più sincero – optare per il “vivi e lascia vivere” piuttosto che trincerarsi dietro a scuse come il benessere dei bambini per rendere più politicamente corretti pensieri omofobi.

      Io sono atea perché non riesco a credere. L’idea di un’entità trascendente che ci ha creati mi risulta inconcepibile, e ancora più assurda mi risulta l’idea di Dio del cristianesimo.
      Non so se siano davvero così tante le persone atee che lo sono per la disillusione nei confronti del “volto terreno” del cristianesimo, in ogni caso è una questione molto personale, quindi non giudico le motivazioni di nessuno.
      Per me l’ateismo significa anche e soprattutto umanesimo, nel senso di porre l’essere umano e la sua libertà/responsabilità in primo piano. Prima fra tutte, la responsabilità di costruire la propria etica.

      • diciamo che io la penso come te,con l’unica differenza che Dio è ciò che ci aiuta nelle nostre difficoltà e nel costruire la propria etica,infatti anche io,sebbene religioso,condivido quello che hai detto per quanto riguarda la libertà/responsabilità, del resto il Signore ci ha dato il libero arbitrio,quindi è inutile dire ma dov’è Dio,ma perchè mi va tutto male…queste sono chiacchiere inutili e superficiali,Dio per me è qualcosa di molto piu profondo…guarda,per quanto riguarda il creazionismo,anche io non ci credo,anzi per me sono un sacco di frescacce,noi deriviamo dalle scimmie,il nostro dna è diverso solo per uno 0,1 %, ma,anche se mi risulta difficile spiegare,è come se Dio ci ha dato un qualcosa in più…chiamalo spirito,anima,insomma quello che ti pare……..pensiero anche…cose che gli animali a differenza nostra non hanno…detto questo,essere omofobi,secondo me,oltre a non rispettare i comandamenti, è anche un insulto al signore,perchè significa non utilizzare i doni che Dio ha dato alla razza umana,come quello dell’intelligenza,del pensiero,della consapevolezza di sè…e poi se vogliamo dirla tutta,il signore ci ha detto crescete e moltiplicatevi…bene,per la moltiplicazione ci sono sempre le coppie etero,perchè è naturale che ci siano,ci sono sempre,e ci saranno sempre, (è inutile dire “se diventeranno tutti gay la razza umana si estingue,è impossibile,non sono gli umani tutti uguali”)…ma non accettare una persona a causa del suo orientamento sessuale,non mi sembra proprio una manifestazione di crescita…perchè Dio se ci ha detto “crescete”, sono fermamente convinto che vuol dire crescete anche con il corpo…e poi comunque,è pieno anche di etero che non vogliono fare figli,quindi se fossero tutti così,si estinguerebbe lo stesso la razza umana…

      • Senza contare che il nostro pianeta è già sovrappopolato, se ogni coppia fertile dovesse prendere alla lettera il principio “crescete e moltiplicatevi” il problema si aggraverebbe di molto.
        Questo è uno dei motivi per cui non capisco l’opposizione della Chiesa alla contraccezione. L’altro ovviamente è che non ritengo loro diritto interferire con scelte personali che riguardano solo una donna e il suo compagno.

  12. speficico – è naturale che ci siano le coppie etero cosi come è naturale che ci siano le coppie gay,è sempre stato cosi nel mondo,l’unica differenza è che adesso,in questo periodo storico l’uomo sta cercando di trovare una soluzione a tutto ciò

    • Fra l’altro è assurdo dire che concedendo diritti alle persone LGBTQI si rischia che tutti diventino gay. Primo perché essere gay non è una cosa che si può semplicemente decidere, tipo “Da domani sarò lesbica”, è come essere mancini, lo sei e basta.
      Secondo, perché non ha proprio senso. Concedere i diritti civili ai neri non ha reso nera tutta la popolazione degli Stati Uniti…

  13. ATTENZIONE SCUSAMI,C’è UN ERRORE,VOLEVO DIRE “perchè Dio,se ci ha detto “crescete”,sono fermamente convinto che voleva intendere “crescete anche con il cervello”

      • effettivamente. ..non è che si cresce solo di corpo…comunque rendo pubblico anche qua di aver cambiato nick, di essere sempre io “CONQUESTOPOSTALCUNISAPRANNOCHISONO” , sono sempre quello che sa parlare in croato (ve lo dimostro: vjerovatelj vuol dire credente, vjerovnik vuol dire creditore, derivano dal verbo vjerovati che vuol dire credere, anche se a Šibenik e a Spalato si dice Virovati e Virovnik, mentre in Serbia è Verovati) ed anche qua chiedo in ginocchio di tenere questo nick, FIRE, che mi risulta più facile da usare…grazie!

  14. va bene,io lo specifico perchè non si sa mai…se poi mi dai del paranoico,hai tutte le ragioni del mondo,perchè sono così

  15. La religione non è ombrofoba o sessista di suo non condivido alle volta la guerra totale alle religione stile femen,ma alcuni dei suoi membri alimentano questi sentimenti purtroppo , credere ad un entità onnisciente non significa assolutamente essere contro i gay o contro le donne, personalmente io credo al esistenza di un dio , ma lo vedo come un essere che trapassa lo spazio e il tempo e che non sia un uomo o una donna ma più che altro un entità che ha creato tutto il creato ma che lascia agli esseri viventi di vivere e fare le loro scelte , su cosa succedera dopo la morte non so che dire spero di scoprirlo il più tardi possibile, ma non voglio essere troppo off topic.

    • “Una madre non dovrebbe fare certe cose”: è una mentalità assurda, che riflette in maniera lampante la dicotomia madonne/puttane.
      Una mentalità che del resto gioca a sfavore anche di chi la porta avanti, credo: che cosa rovina una relazione maggiormente dell’iniziare a trattare in modo diverso la propria compagna o moglie una volta avuto un figlio? Iniziare a pretendere che lei si comporti in modo diverso, che si vesta in modo diverso, in molti casi che sia assorbita completamente dalla sua nuova figura…è assurdo.

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