Ok, parliamo della violenza sugli uomini.

Fermo restando che la violenza sugli uomini, per quanto sia meno diffusa e non costituisca un fenomeno sistematico come quella sulle donne, va studiata e analizzata per poterla combattere efficacemente, non credo che questa ricerca sia un punto di partenza adatto. Anzi, la considero decisamente faziosa.
Alcune delle domande presuppongono che siano definiti come “violenza” alcuni comportamenti che, per quanto sgradevoli, non sono tali da rappresentare una violenza, data la vaghezza delle domande stesse (“criticare sgradevolmente perché non riesci a guadagnare abbastanza” è un’azione da stronza, ma non una violenza, e così pure “criticare e/o offendere i tuoi parenti”, mentre altre, come “criticare, in pubblico o in privato, per abbigliamento, calzature, pettinatura, barba incolta, aspetto in generale” e “ignorare, non parlarti, non prendere in considerazione ciò che dici o non rispondere alle tue domande” sono situazioni normalissime).
Sono convinta che il questionario avrebbe reso un servizio migliore alla propria causa, e avrebbe mostrato molta più onestà intellettuale, se si fosse limitato alle domande serie (diciamo dalla 15 in poi, con l’eccezione della 30, dato che scegliere se abortire in ultima istanza spetta solo ed esclusivamente alla donna).

La Zitella Felice

Ogni santa volta che pubblico un articolo in merito alla violenza sulle donne (e Brahma, Shiva e Visnù sanno che vorrei tanto non doverne scrivere MAI) spunta sempre qualcuno che mi dice qualcosa come: “Sì, ma guarda che anche le donne sono violente”. Di norma rispondo: “Certo, siamo tutti esseri umani. Sicuramente ci sono casi terribili su cui occorre far luce. Però a me sembra che l’incidenza della violenza sugli uomini da parte delle donne sia assai inferiore rispetto al contrario”.

E qui gli uomini cominciano a gridare alla lesa maestà. Sono andata a cercare alcuni articoli (ho fatto fatica a trovarne, sarà l’antico gomblotto femminista…) ed alla fine credo di averne trovato uno che possa fare a caso nostro anche se purtroppo si basa su un’unica ricerca.  Trovate qui il testo completo, raccolto da Nadia Francalacci.

L’articolo tratta della ricerca della psicologa Sara Pezzuolo, la quale ha…

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4 pensieri su “Ok, parliamo della violenza sugli uomini.

  1. Direi che il problema è nella vaghezza delle definizione di violenza e questa vaghezza rende difficoltoso discernere fra il comportamento da stronzi/e e il comportamento da violenti/e.
    Cioè dare della mantenuta ad una donna che non ha trovato lavoro (che poi è il simmetrico del criticare aspramente l’uomo perché non guadagna abbastanza) è violenza psicologica od essere stronzi?
    Spesso noto che certi comportamenti, se attuati da una parte vengono derubricati a stronzate, dall’altra invece vengono considerati violenze.

    • Dare della mantenuta ad una donna che non lavora è sessista (che è diverso da dire che è violenza) e per questo è da stronzi/e.
      Di solito per distinguere fra normali episodi conflittuali e violenza, in riferimento alla violenza psicologica nella coppia, si usa il criterio della sistematicità: dare a qualcuno/a del cretino/a nel corso di una lite non è violenza, ovviamente, mentre sminuirlo/a e minarne l’autostima deingrandolo/a tutti i giorni con insulti e frecciatine lo è.
      Anche per questo ritengo che il questionario non possa fornire dati realmente utili, perché le domande cominciano tutte con “è capitato”. Sì, bene, ma quanto spesso, su che arco di tempo? In che contesto?

  2. Allora la violenza sugli uomini da parte delle donne,ovviamente non è un fenomeno cosi diffuso , però parliamo più che altro di violenza psicologica esiste pure quella fisica ma è un caso raro o almeno penso cosi, e penso che avvenga su uomini che come dire magari sono più fragili e quindi si fanno “sottomettere” , se no penso che avrebbero lasciati la moglie/fidanzata/compagna maltrattante ,ovviamente quel articolo è molto parziale , bisognerebbe sapere di che numeri parliamo cioè quanto è diffuso questo fenomeno e poi bisogna vedere se questo fatti al interno di una coppia sono cose frequenti oppure succedono solo qualche volta, poi alcune cose di quel articolo non sono violenze psicologiche come facevi notare tu , la questione dei figli è una questione spinosa ma non so se si può definire violenza, be sicuramente però è assimilabile come minaccia, il discorso sulla gravidanza penso che non c’entri molto , certo sarebbe preferibile che una coppia su un argomento del genere decidesse insieme ma concordo con te che la parola finale spetta alla donna , ovviamente penso che su un argomento del genere una coppia possa anche dividersi.

    • E’ comprensibile che una coppia si divida su un tema così delicato, sinceramente per quanto dolorosa è una cosa che preferisco all’idea di un uomo che si senta come se qualcosa gli fosse stato strappato via perché la sua partner ha deciso di abortire. Insomma, meglio una ferita netta che il rancore che sedimenta nel tempo.

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