Io non leggo le donne, perché dovrei nasconderlo?

“Il direttore della Libreria Feltrinelli di Bologna, intervistato su Repubblica, dichiara di non leggere quasi nessuna autrice e che non dirà il contrario per apparire politicamente corretto. Be’, bizzarre vanterie del mondo “culturale” di oggi: andare fieri delle proprie lacune”
– Grazia Versani

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libroguerriero

feltrinelli-ravegnanaCaro Direttore della Feltrinelli Ravegnana di Bologna,

la storica Feltrinelli sotto alle Due Torri cui tutti noi bolognesi siamo affezionati, la stessa Feltrinelli dove ho presentato con orgoglio tutti i miei romanzi, la stessa dove ho portato le mie classi per diffondere la lettura (e ricordo che proprio lei ha intrattenuto gli allievi, apprendisti lettori, con discorsi interessanti), dove ho presentato altri colleghi, dove ho acquistato credo – senza esagerare – centinaia di libri da regalare, se si contano gli ultimi vent’anni (la cifra non è iperbolica, tenendo conto che io regalo quasi esclusivamente libri)… dunque, dicevo, caro direttore, dottor Marco Bonassi, le scrivo a nome mio e – credo – di molte mie colleghe scrittrici, a seguito delle sue dichiarazioni rilasciate in quest’intervista apparsa su Repubblica. Quando la giornalista Brunella Torresin nota che lei non ha citato nemmeno un’autrice donna, ecco la sua risposta:

«Lo confesso, non ne…

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20 pensieri su “Io non leggo le donne, perché dovrei nasconderlo?

  1. Non vedo i motivi per far polemica; il direttore preferisce gli autori alle autrici, è una questione di gusti e non mi sembra sia discriminante. Non dichiara che le autrici siano di meno rispetto a ma che preferisce altri autori. Mi fa paura un mondo dove, in nome del politically correct, si devono mettere le quote anche sui gusti e sulle preferenze.

    • Ma non è questo il punto. Il punto è che le autrici non sono una categoria diversa rispetto agli autori, non direi nemmeno che sono una categoria.
      Dichiarare di non leggere libri scritti da donne è espressione di un pregiudizio (perché significa scartare il libro sulla base di qualcosa che con il valore del libro non c’entra).
      Poi, lungi da me – o da chiunque abbia alzato il sopracciglio verso la sua dichiarazione – imporre al direttore delle quote o criticare i suoi gusti personali in fatto di libri. Però che riconosca di aver espresso un pregiudizio.
      Per il resto, anch’io leggo prevalentemente romanzi scritti da uomini (o almeno leggevo, quando avevo tempo di leggere romanzi) e tutti i miei scrittori preferiti sono uomini (finora, ci sono talmente tanti libri in giro…). Non c’è nulla di discriminante in questo fatto, di per sé.

      • La dichiarazione l’autore (leggo poche autrici donne) l’ha fatta dietro una domanda precisa dell’intervistatrice: “Di autrici nemmeno una (nella sua personale lista di libri consigliati)?”. E a domanda ha risposto che legge poche autrici donne e per questo non le ha messe nella sua personale playlist. Non ha detto: “non leggo autrici donne perché….” Ribadisco, il volerci vedere l’espressione di un pregiudizio mi sembra una forzatura.

  2. Allora se lui non legge donne in quanto nella sua vita non gli è mai capitato di leggere libri scritte da donne perché il suo genere di libri sono scritti tutti da uomini non si può dirgli niente (tipo non ci sono scrittirici che fanno storie come tom clancy o come clive clusser), il discorso cambia se non li legge perché sono scritti da donne.

  3. io scelgo i libri in base a quanto mi attira la trama, non ho altro criterio, anche così mi accade di leggere più scrittori che scrittrici e gli scrittori di cui ho letto più libri nella mia vita adulta sono uomini (per dire: l’autore per adulti di cui ho letto più libri è Stephen King con 31 libri, l’autrice per adulti che ho letto di più finora è Isabel Allende con 3 libri, il che significa che di tutte le altre scrittrici che ho letto nella mia vita adulta ho letto 1 o 2 libri al massimo). Non l’ho deciso razionalmente, è andata così e non c’è nulla di male ma scrittrici donne ne leggo, proprio ora sto leggendo Fanny di Erica Jong, ho letto Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento oltre al classico Frankenstein di Mary Shelley.
    Questo per dire che nessuno deve vergognarsi per i suoi gusti letterari o di altro tipo, nessuno si vergogna perchè è attratto fisicamente da certe persone e non altre e infatti non c’è motivo di vergognarsi. Però nel caso specifico della letteratura dire “non leggo molte scrittrici” senza avvertire che questa è una lacuna è un po’ grave. Se la giornalista avesse chiesto perchè non c’erano scrittori di colore sono sicuro che avrebbe risposto “non ne leggo molti. Cercherò di rimediare”

    • Esattamente: è una lacuna, non qualcosa che si può tralasciare tranquillamente come gusto personale, come “non leggo romanzi rosa”.
      Penso che sarebbe suonato come un ovvio pregiudizio se avesse dichiarato “non leggo molti scrittori italiani” (senza contare lo sdegno dei permalosissimi grandi nomi della nostra letteratura, altro che la nostra piccola polemica).

      • Allora se mi chiedi di fumetti uno o due scritti da donne si ,ma come libri proprio no ,non sono un grande fan di Harry Potter, ho letto molti libri di azione avventura , tipo Tom Clancy,Clive Clusser più alcuni libri anime ma autrici donne no , mio padre ha letto un libro di una donna che gli è piaciuto molto era un libro thriller scritto da una criminologa russa che aveva lavorato per il ministero del interno.

      • Se ti piacciono i thriller, Sharon Bolton scrive storie davvero pazzesche.
        Io ho divorato i suoi primi tre romanzi (Sacrificio, Il risveglio e Raccolto di sangue) e li consiglio a chiunque.

    • neanche Ursula K LeGuin? Scrive fantasy e fantascienza..ti potrebbe interessare. E Gillian Flynn scrive thriller (è l’autrice di Gone girl). comunque è una lacuna

      • Ma anche per restare sulle scelte ovvie…nemmeno la saga di Harry Potter? I libri sono dieci volte meglio dei film, se non altro per tutto ciò che dai film manca.

  4. Comunque io leggo principalmente manga che libri e li qualche donna mangaka c`era fra i miei manga,comunque lui non ha mai dettodi non aver letto neanche un libro scritto da donne,non ne ha consigliato nessuno perche evidentemente quei pochi libri scritti da donne non li sono piaciuti

    • Lui ha detto di non averli scelti. In effetti ciò non esclude che non li abbia mai letti nel corso di tutta la sua vita, ma solo che non li scelga per la sua attività professionale, che, essendo quella di dirigere una libreria importante, non è cosa da poco.

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