#mediawelike – Torchwood

Innanzitutto, buon 2016 e bentornate/i su “Il Ragno”! ^^ Quest’anno voglio iniziare i post con un po’ di ottimismo, visto che l’anno è iniziato con le orribili polemiche sulle molestie sessuali di Colonia, subito strumentalizzate all’insegna dello scontro di civiltà (perché trattarle per quello che sono, una questione di sessismo e cultura dello stupro, immagino fosse noioso per i polemisti professionisti). Quindi, celebriamo serie TV che hanno la diversità al loro centro e non hanno nemmeno bisogno di ostentarla, perché sono anche scritte bene e recitate bene!

Torchwood è una serie della BBC, nata come spin-off di Doctor Who, che si focalizza sul personaggio del Capitano Jack Harkness e sul suo lavoro presso l’Istituto Torchwood, fondato dalla Regina Vittoria per occuparsi di gestire in segreto qualsiasi minaccia soprannaturale o aliena alla sicurezza del Regno Unito. Torchwood è anche una serie straordinaria dal punto di vista della diversità che racchiude nella sua squadra di personaggi e per le relazioni che si formano fra questi. E poi io amo le serie centrate sulle dinamiche di gruppo, in cui diverse persone crescono insieme, fino a diventare una squadra nel senso più pieno del termine – colleghi, amici, compagni.

Torchwood S2

Prima di continuare, premetto che per parlare delle relazioni fra i personaggi sarà inevitabile fare qualche piccolo spoiler, ma non andrò a toccare la trama. La storia inizia quando l’agente di polizia di Cardiff Gwen Cooper (interpretata da Eve Myles, al centro nella foto) assiste per caso ad un’operazione della squadra di Torchwood, composta dal Capitano Jack Harkness (John Barrowman, a sinistra), dal medico Owen Harper (Burn Gorman, secondo da destra), dall’esperta di tecnologia Toshiko Sato (Naoko Mori, sulla destra) e dal tuttofare Ianto Jones (Gareth David-Lloyd, al centro fra Gwen e Owen). O, perlomeno, questo è il cast delle prime due serie, la terza e la quarta vi faranno soffrire perché gli autori inizieranno a uccidere i personaggi.
Da questo episodio inizia il suo coinvolgimento in Torchwood, nel corso del quale apprenderà del compito dell’agenzia di proteggere Cardiff dalle minacce provenienti da una frattura spazio-temporale su cui la città sorge, alieni, manufatti e ovviamente anche esseri umani malvagi.

A differenza di Doctor Who, che è essenzialmente una serie adatta ad ogni età, Torchwood è pensata per un pubblico più adulto, il che permette di sviluppare un tema appena accennato in Doctor Who, la bisessualità del Capitano Jack Harkness (o pansessualità, visto che Jack è stato innamorato anche di un Signore del Tempo, che non è esattamente umano) e di mostrare i personaggi che combattono per la propria vita ricorrendo alle armi – d’altronde, i membri del Torchwood non hanno cacciaviti sonici a loro disposizione.

Lasciando da parte la trama per evitare spoiler (ma Torchwood merita, guardatela), vorrei presentare brevemente i personaggi, che sono complessi e sfaccettati non solo per le loro personalità, ma perché ognuno rappresenta un aspetto diverso del mondo delle relazioni e della sessualità. Quello che segue è tutto quello che posso dirvi dei personaggi senza rivelare il loro passato e/o eventi che, nel corso della serie, determineranno delle svolte per loro.

Il Capitano Jack Harkness è il leader della squadra ed è immortale, in seguito ad eventi avvenuti nella prima serie di Doctor Who (considerando la cronologia contemporanea, quella con Christopher Eccleston nei panni del Dottore). E’ sempre di buon umore e ottimista, prende la vita con leggerezza e ama flirtare, è protettivo nei confronti della sua squadra e vive la propria immortalità come una responsabilità, poiché sa di potersi permettere rischi che non può far correre ai propri compagni. Come detto, Jack Harkness è bisessuale, o più propriamente è attratto dalle persone indipendentemente dal loro genere, e vive il sesso in modo libertino, senza impegno.

Gwen Cooper, l’ultima arrivata nella squadra, ha un forte senso di giustizia e una forte empatia, che la portano a cercare sempre la soluzione più umana alle crisi che il Torchwood si trova ad affrontare. La vediamo crescere in determinazione e prendere scelte difficili man mano che comprende il mondo in cui è entrata e quale è la posta in gioco, ma sempre senza tradire la propria coscienza. Gwen è fidanzata con un ragazzo normale, Rhys: sono una coppia normale, affettuosa e profondamente innamorata, ma la loro relazione sarà incrinata dal segreto che Gwen è costretta a tenere, riguardo al suo nuovo lavoro in Torchwood.

Owen Harper è il medico della squadra, sicuro di sé fino all’arroganza, cinico, anche un po’ immaturo. Ha scelto di rifuggire dal coinvolgimento emotivo e di vivere solo storie da una notte comportandosi come un dongiovanni perché, qualora lasciasse che una persona entrasse nella sua vita fino a diventare importante per lui, rischierebbe sempre di perderla. In lui l’arroganza maschera il timore di non essere in grado di salvare le persone.

Toshiko Sato è l’esperta di tecnologia della squadra, molto intelligente e molto competente, ma anche insicura e con un grande vuoto dentro perché non ha mai avuto relazioni serie ed è convinta che nessun uomo la noterà mai e s’innamorerà mai di lei a causa del suo carattere tranquillo e riflessivo, perfino timido. Alcune esperienze sentimentali la aiuteranno ad acquisire sicurezza in sé stessa e determinazione, fino ad arrivare a dire: “Of course I can do it, I’m brilliant!” (“Certo che posso farcela, io sono brillante!”).

Ianto Jones, il tuttofare della squadra, non ama mettersi in mostra e preferisce svolgere il suo lavoro con calma, ma è colui che tiene insieme la squadra con la sua capacità di esserci al momento giusto. Riflessivo, apprezza la stabilità ed è molto legato al Capitano Jack Harkness, anche se a volte disapprova la sua leggerezza e non riesce a comprenderlo. Anche Ianto è bisessuale (se proprio vogliamo incasellarlo) ma preferisce le relazioni serie, in cui l’impegno e il reciproco supporto emotivo siano centrali.

Non ho solo ragioni connesse ai miei interessi per le questioni di genere e LGBT per elogiare Torchwood: la squadra di sceneggiatori guidata da Russell T Davies, uno dei principali autori delle avventure del Dottore, ha fatto un lavoro di scrittura eccellente in quasi tutte le puntate e non ce n’è una che assomigli ad un’altra. Il filo conduttore è dato dalle difficili scelte etiche che i membri di Torchwood si trovano ad affrontare nel corso delle loro operazioni, e dalla riflessione sul significato della vita e dell’essere umani impersonificata dal Capitano Jack Harkness e dalla sua immortalità. Per chi segue Doctor Who, poi, le interconnessioni con la trama di quest’ultima vi faranno sorridere.

Un'ottima ragione per guardare Torchwood: John Barrowman.

Un’ottima ragione per guardare Torchwood: John Barrowman.

11 pensieri su “#mediawelike – Torchwood

  1. Avevo visto qualche episodio di questa serie in televisione, oltre ad averli visti in alcune puntate del Doctor Who, diciamo che un protagonista bisessuale per una serie e una cosa molto rara ,magari personaggi omosessuali si trovano ma bisessuali no , penso che sia perché la bisessualità stessa per molti versi rimane misteriosa e nei media non se ne parla spessa se ne parla solo quando si parla di star bisessuali oppure quella femminile ma solo per attirare l’attenzione e lo sguardo maschile, nel passato (prima delle grandi religioni monoteiste) la bisessualità maschile era una cosa molto comune tollerata fatta da quasi tutti i popoli ,oltretutto l’attore nella realtà è veramente omosessuale che ha fatto molte battaglie per la comunità LGBT , comunque io lo preferisco in Arrow.

    • Russell T. Davies, creatore di Torchwood, ha dichiarato che non voleva che i suoi personaggi fossero etichettabili in categorie fisse, come “gay” o “lesbica”. Quindi ha dato a tutti una sessualità che è in evoluzione nel corso della serie.
      Non ho ancora visto Arrow, ma credo che abbia tutte le carte in regola per essere una bella serie.

      • Si Arrow è un ottima serie a mio avviso, sicuramente l’autore ha voluto mettere un elemento molto interessante e non comune,ci sono un sacco di vip che sono (o sono stati bisessuali) anche delle icone come Marlon Brando e tanti altri,sarebbe interessanti vedere altre serie con personaggi bisessuali.

      • La cosa stupenda del modo in cui la sessualità è raccontata in Torchwood è che non c’è il “token gay”, cioè un personaggio che è gay “tanto per metterne uno” e per cui essere gay è la caratteristica fondamentale; la sessualità dei personaggi emerge dalle loro vicende, non li definisce.

      • Come diceva Freud tutti nascono bisessuali ma poi la società,gli amici la famiglia, tendono a far scomparire questa cosa e poi si “diventa” eterosessuale(a parte gli omosessuali innati)

  2. Poi per quanto riguarda i fatti di Colonia non sarà uno scontro di civiltà , ma sicuramente e una questione legata al immigrazione dato che i colpevoli sono tutti immigrati venuti di recenti con questi flussi migratori.

      • In Germania gli immigrati musulmani sono prevalentemente turchi e sono abbastanza ben integrati nella società tedesca e infatti i tedeschi non sono affatto razzisti (basti solo pensare che una serie televisiva molto vista fra i tedeschi parla delle vicende di due poliziotti di cui uno è turco sere anche portata in Italia) e poi tutti gli altri capodanni una cosa del genere non era mai successa in Germania e pure in questi anni i turchi residenti in Germania sono sempre quelli , e tra i fermati ci sono clandestini e profughi(se no la Merkel non avrebbe parlato di cacciare gli stranieri che commettono reati) .

      • In effetti è plausibile. Spero che i colpevoli vengano identificati e che questo non abbia ripercussioni su * tutti * gli stranieri, perché generalizzare non ha mai risolto nessun problema (anzi, spesso è una scusa per non affrontare i problemi).

      • L’errore della Germania e stato quella di aver fatto quella dichiarazione che poteva accogliere 500.000 profughi in un anno , ma nella realtà non è riuscita a gestirne molti meno.

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