#mediawelike – Firefly

Firefly è la mia serie preferita, un esperimento del grande Joss Whedon (il creatore di Buffy l’Ammazzavampiri, Angel, Alias, e successivamente regista di Avengers e Avengers: Age of Ultron, e ideatore di Agents of SHIELD, fra le altre cose) del 2004, che purtroppo fu chiuso dalla Fox, la casa produttrice, dopo 15 puntate, senza che ci fu il tempo di dare un vero finale alla serie. La storia è stata poi ripresa, grazie all’ardente sostegno dei fan e del cast, in un film, Serenity, prodotto dalla Universal nel 2007.

Prima fila, da sinistra: Inara, Mal, Simon, River; seconda fila, da sinistra: Jayne, Kaylee, Wash, Zoe, il pastore Book.

Prima fila, da sinistra: Inara, Mal, Simon, River;
seconda fila, da sinistra: Jayne, Kaylee, Wash, Zoe, il pastore Book.

La serie racconta le vicende dell’equipaggio della Serenity, un’astronave di classe Firefly comandata dal contrabbandiere e veterano di guerra Malcolm Reynolds (Nathan Fillion, più noto per il ruolo di Richard Castle in Castle), un uomo che ha combattuto in guerra dalla parte sconfitta e ora cerca di sopravvivere, avvolto dal cinismo e dalla rassegnazione per aver visto crollare ciò in cui credeva, ma determinato a proteggere il suo equipaggio, che per lui è come una famiglia. Mal appare scostante perché il suo dolore lo ha spinto ad innalzare delle barriere fra sé e gli altri, ma la sua lealtà e il suo senso di giustizia pulsano sotto la superficie, pronti a riemergere ogni volta che qualcuno è in pericolo.

Accanto al capitano Reynolds c’è Zoe Washburne (Gina Torres), lei pure veterana della guerra fra gli Indipendentisti e l’Alleanza, una donna calma, determinata e razionale in battaglia e al comando della Serenity, ma anche profondamente e appassionatamente innamorata di suo marito, il pilota dell’astronave, Wash (Alan Tudyk). Wash, in grado di far volare qualsiasi cosa, è molto emotivo, un po’ awkward (questo aggettivo non ha una traduzione esatta in italiano, ma esprime l’idea di “socialmente imbarazzato”, non disinvolto), comprensivo e innamorato di Zoe fino alla devozione. Dove Zoe è una fiamma ardente, Wash è l’abbraccio che dà conforto, stabilità e protezione.

Dell’equipaggio fa parte anche Jayne (Adam Baldwin), un mercenario spavaldo, aggressivo, sicuro della propria virilità fino alla boria, che si fa un vanto del proprio disincanto, del fatto di essere mosso solo dall’interesse, e del suo notevole arsenale da combattimento. Nel corso della sua permanenza a bordo della Serenity scoprirà che ci sono cose che devono venire prima del denaro, e una di queste è la lealtà. Poi c’è Kaylee (Jewel Staite), la meccanica della squadra, una ragazza dolce, ottimista, profondamente legata alla Serenity, curiosa, ingenua e molto aperta sulla sessualità, che è un po’ la protetta di tutto l’equipaggio, ma non viene mai trattata con condiscendenza: Kaylee sa che i suoi amici si guadagnano da vivere con rapine, contrabbando ed eventuali uccisioni, ma non ha problemi con questa verità.

Insieme all’equipaggio della Serenity viaggia Inara (Morena Baccarin), un’Accompagnatrice: nel mondo di Firefly, le Accompagnatrici sono un po’ come delle geishe, membri di un’élite rispettata in tutto il cosmo, formate da un’Accademia di grande prestigio. Inara non è un’escort, sarebbe riduttivo. Come persona, è affascinante, autorevole, colta, raffinata e sicura di sé. Ma è anche uno spirito libero, ed è per questo che ha scelto di viaggiare su un’astronave di contrabbandieri piuttosto che restare in uno dei pianeti centrali, presso le élite politiche ed economiche dell’Alleanza.

Nel primo episodio, all’equipaggio si uniscono tre passeggeri, il medico Simon Tam (Sean Maher), elegante membro dell’alta società catapultato per costrizione in un mondo a lui estraneo, di cui non capisce le regole, sua sorella River (Summer Glau), una ragazza enigmatica, dotata di grandi poteri e custode di grandi segreti, nonché mentalmente instabile a causa di traumi nel suo passato – il passato da cui Simon e River sono in fuga, e il pastore Book (Ron Glass), un anziano, saggio e pacato prete la cui vita passata resta avvolta nel mistero.

PartlyDrawn, blogger americana e studentessa di Letteratura, ha scritto una splendida serie di post analizzando aspetti per cui Firefly è una serie molto innovativa e più complessa di quanto traspaia da una prima visione sul piano narrativo e dei sottotesti. Fra questi, l’importanza delle relazioni platoniche e d’amicizia fra i vari membri dell’equipaggio, il modo in cui la sessualità è narrata e affrontata nella serie, e altre considerazioni interessanti e arricchenti. Ho scelto di non parlare di questi temi proprio perché lei ne ha già scritto molto meglio di me (i suoi post contengono spoiler, tuttavia. Io vi ho avvertiti). Vi lascio il link a tutti i post della categoria firefly.

 

10 pensieri su “#mediawelike – Firefly

    • Anche a me, ma credo che sia impossibile aspettarselo, ormai. Serenity è quello che le puntate successive di Firefly avrebbero potuto essere, in due sole ore.
      PS: guarda anche le scene tagliate, Whedon le ha dovute sacrificare per rendere il film più fluido ai non-fan della serie, ma meritano.

  1. Comunque in una nave spaziali di pirati , poi fra l’equipaggio si crea una spirito di cameratismo(un pò tipo starship tropper), ovviamente questo vale anche per l’equipaggio femminile e stando tanto tempo e molto probabile che si creino relazioni amorose fra l’equipaggio e comunque molta confidenza , a me vengono in mente l’equipaggio di capitan Harlock dove ci sono 2/3 componenti femminili di cui una e una ex regina Emeraldas (personaggio molto importante della serie e molto forte e molto rispettata da Harlock)http://www.animeclick.it/prove/serie/QueenEmeraldas/QueenEmeraldas22.jpg , e poi c’è la navigatrice Kei Yuki http://www.nerdsrevenge.it/wp-content/uploads/2014/01/Capitan-Harlock-Kei-Yuki-460×259.jpg

    • Starship Trooper ha una delle rappresentazioni più paritarie fra i generi che abbia mai visto e nemmeno viene enfatizzata – è mostrata come una situazione normale, logica.
      Grazie per le segnalazioni, in ogni caso, sono sempre molto interessanti ^^

  2. Prego comunque di capitan harlock se non vuoi (o non ai tempo) per seguirti la serie animata ti consiglio il film uscito nel 2014 è molto bello e come serie la corazzata spaziale yamato dello stesso autore ,comunque nella fantascienza in genere ci sono molte donne in posizione di comando o comunque come personaggi importanti e indipendenti .

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