Sovrappopolazione e family planning

So che sto trascurando “Il Ragno” ultimamente, però ho scritto per “Doppio Standard” un post di carattere demografico sulla centralità della contraccezione e della lotta alla mortalità materna nel ridurre la crescita della popolazione nel continente africano, con tutte le sue implicazioni in termini di sviluppo.

NOTA: Tutti i dati e le citazioni virgolettate sono tratti da “Demografie” (2011) di Giuseppe A. Micheli, professore di Demografia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

La sovrappopolazione, e con essa le alterazioni nel rapporto popolazione-risorse, negli ultimi decenni continua ad essere un tema caldo nei dibattiti sul futuro del mondo. I Paesi in via di sviluppo, in particolare, sono divisi in “due gruppi distinti: uno quasi esclusivamente africano, con fecondità superiori ai quattro figli per donna e speranze di vita alla nascita molto contenute. L’altro, composto da gran parte dei Paesi asiatici e dell’America latina, si dispone in un “corridoio” caratterizzato da livelli di fecondità entro i tre figli, ma con un’elevata variabilità nella sopravvivenza” (intesa come speranza di vita alla nascita). “La povertà, tratto distintivo di questi Paesi, agisce sui livelli di fecondità indirettamente, soprattutto attraverso la mortalità infantile. A parità di…

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12 pensieri su “Sovrappopolazione e family planning

  1. Un controllo della smisurata crescita della popolazione è quanto mai necessario: purtroppo, sarà inevitabile passare attraverso un periodo in cui vi saranno molti anziani e pochi giovani e questo penalizzerà particolarmente le fasce più povere in termini economici e di evoluzione tecnologica.

    • Indubbiamente nelle società dove il calo della fecondità e l’invecchiamento della popolazione sono stati rapidi e massicci, come Italia e Giappone, l’inversione della piramide demografica fa sentire il suo peso. Ma da una parte abbiamo una situazione disagevole, dall’altra una insostenibile.

  2. Intanto complimenti per l’articolo è fatto veramente molto bene , sicuramente parliamo di un tema estremamente complesso che riguarda tutto il genere umano e di conseguenza tutti i paesi del mondo, come prima cosa bisogna dire immaginando un mondo unito e con leggi scritte e morali simili (qualsiasi cosa decide ONU non può cambiare con un pezzo di carte tradizioni e leggi morali di stati e religioni) l’aborto deve essere garantito per ogni donna entro i 3 mesi e dopo solo per i motivi di malformazioni del feto o sicurezza della madre(come funziona nella gran parte del mondo) e bisogna spiegare bene cosa vuol dire fare i genitori e come prendersi cura di dei figli ,che non è obbligatorio fare una famiglia per forza ma è una cosa che si deve volere ,e che se non è in grado di mantenere molti figli non deve avere una famiglia numerose ,e una donna non è solo una madre,comunque penso che nel prossimo futuro diciamo per i prossimi 50 anni l’umanità sotto questo punto di vista dovrà in qualche modo far fronte a questo problema se no si rischiano vari problemi che si potrebbero ripercuotere per molto tempo, invece il problema opposto alla sovrappopolazione non mi preoccupa più di tanto il Giappone e da 30 anni che la sua popolazione diminuisce ma rimane sempre la 3 potenza economica del mondo e fino a qualche anno fa era la 2.

      • Prego di nulla , non pensavo che sarebbe successo🙂 , oltretutto ritengo che sia più efficace un metodo che parli alle persone che riesca a conviverceli e gli spieghi per bene la questione piuttosto che metodi forzati che possono non funzionare o che se anche se funzionano poi vengono modificati con altri scopi (mi riferisco alla legge del secondo figlio in Cina che oggi è stato abolita ma quando c’era ha costretto molte donne che aspettavano una bambina ad abortire infatti la differenza fra uomini e donne in Cina in alcune zone la proporzione è di 130 uomini e 100 donne) e poi c’è anche il rischio sopratutto nei paesi dittatoriali che vengano “sterilizziate” prima donne di etnia considerate inferiori o di disturbo ma poi anche moltissime altre donne oppure farlo subito dopo che hanno avuto un bambino per evitare che facciano altri figli, se il primo metodo fallirà quello “buono” penso che andrà a finire cosi purtroppo , forse può essere che la mia visione sia eccessivamente negativa ma in molti paesi cose del genere non sono tanto irreali.

      • No, lo so. Ma non possiamo accettare, e dobbiamo combattere, ogni limitazione dei diritti umani delle persone. In passato anche Stati come gli USA e la Svezia hanno praticato sterilizzazioni forzate, ma come culture e come persone abbiamo il dovere di evolvere oltre gli errori del passato.

  3. Si degli USA lo sapevo della Svezia un pò meno , poi quello che dirò forse potrà sembrare un poco banale e forse pure patetico ma lo dico perchè lo penso veramente , o sempre trovato la capacità delle donne di portarsi in grembo un essere umano e poi partorirlo una cosa molto bella ,l’idea che una vita nasce dentro di te e molto bella a mio parere, certo non mi fraintendere questo non vuole dire che le donne siano solo madri e non si vuole neanche dire che tutte lo devono diventare(se una non vuole figli e libera di non averli e questo vale pure per gli uomini) e proprio perchè è la donna a portarsi la gravidanza deve essere solo e solamente lei ad avere l’ultima parola sulla gravidanza se portarla a termine oppure no ,sul discorso dello stato e della società e dei figli io la penso cosi,ovviamente una donna per un periodo della gravidanza non potrà lavorare e anche nella parte immediatamente successiva al parto ovviamente poi dipende anche che lavoro fa, quindi lo stato deve pensare pure a questo certo lo stato deve potersi permettersi tali tipo di interventi uno stato africano povero magari non lo può fare ma appena dispone di abbastanza denaro dovrebbe pensare come prima cosa a questi interventi , e pensare o a servizi per le mamme e il bambino come asili nido gratis e cosi via oppure a dei bonus economici per aiutare le famiglie alle spese che i figli comportano ovviamente non parlo di un bonus di 500/1000 euro appena nasce il bambino questa sarebbe solamente una mossa stupida e clientelare a mio avviso ma deve essere una cosa nel tempo almeno finché il bambino non va a scuola , poi c’è anche un aspetto culturale oltre che nelle scuole devono parlare di educazione sessuale quindi di malattie sessualmente trasmissibili di contraccettivi e anche di gravidanze di come crescere i figli e del concetto di famiglia spiegando che anche il padre ha un ruolo e che può anche essere quello di occuparsi dei figli e della casa , e poi dato che siamo nel 2016 capire che le madri non sono madonne come dicono le femministe(che poi non erro per i protestanti i fratelli e le sorelle di Gesu di cui si parla nei libri sacri sono fratelli e sorelle di sangue quindi ebbero altri figli Giuseppe e Maria figli in modo classico del resto erano sposati quindi per loro la Madonna non è vergine)sono donne come le altre e l’importante e che come dice la legge(ma sopratutto il buonsenso) si prendano cura dei figli in modo adeguato per il resto sono libere di vivere la loro vita(e quindi anche quella privata)nel modo che ritengono più giusto e secondo la loro morale non certo quella della chiesa o di altri.

    • Non ho nulla contro la maternità, personalmente non penso di esserne in grado ma penso che sia una cosa straordinaria il cui valore merita riconoscimento. E poi non giudicherei le tue opinioni personali, visto che giustamente e ovviamente riconosci la libertà di pensarla diversamente ^^

      • Ancora mi sembra presto per te anche solo di pensare alla maternità chissà forse in seguito(fra 10 anni e oltre) cambierai idea ,nonostante tutti nasciamo da una donna che ci ha portato in grembo per 9 mesi molte società non danno il giusto riconoscimento alla maternità vedendola come una cosa ovvia ma poi quando le nascite diminuiscono si interrogano sul perchè senza che non abbiamo mai fatto nulla per facilitare la vita alle famiglie e alle madri (ovviamente in questo caso parlò sia della società che della politica)

  4. Che poi la ministra si è giustificata dicendo che lo scopo della campagna era parlare della infertilita , ma quella campagna non parlava completamente di infertilità nella prima foto si faceva riferimento al fatto che arrivata a una certa età le donne non possono più avere figli per non parlare della seconda…………

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