Piccole cose che fanno sorridere

Stiamo attraversando un momento difficile, in cui la pandemia da Covid-19 ci impone di stare chiusi nelle nostre case, uscendo solo laddove è strettamente necessario. In questa situazione, mi rendo conto di quanto siamo fortunati ad avere accesso a infinite possibilità di evadere dalla realtà attraverso libri, film, serie televisive, videogame, o semplicemente attraverso le storie raccontate da altre persone attraverso Internet. Internet espande il nostro orizzonte al di là dei muri delle nostre case, dandoci anche la possibilità di riempire il nostro sguardo di bellezza, di cose che ci fanno sorridere, che donano qualche istante di felicità. Personalmente, in tempi recenti sono giunta ad abbracciare il mio amore per le cose kawaii (carine, graziose, felici) e questa è una piccola cosa che voglio condividere con voi, perché fa parte del mio modo di affrontare queste circostanze trovando qualcosa che mi fa sorridere. Per questo il blog si prende una pausa dai temi più seri, perché anch’io ho bisogno di leggerezza e di evasione.

Il mondo di Tokidoki, disegnato da Simone Legno, è colorato, gioioso e le sue tavole sono piene di dettagli in cui perdersi nella ricerca di tutti i personaggi. Simone è, incidentalmente, un esempio eclatante di “fuga dei cervelli”: pur essendo di Roma, è dovuto andare a Los Angeles per realizzare il sogno di trasformare i suoi disegni in un brand, e da lì ha letteralmente conquistato il mondo, diventando famoso e collaborando con più aziende e marchi di quanti io possa ricordare. Proprio perché vive e lavora negli Stati Uniti, solo pochi dei prodotti Tokidoki sono disponibili in Italia, a meno che una persona sia disposta ad affrontare spese di spedizione e doganali che superano facilmente i 50$. Ma, grazie ai social network, attivi e abbandonati, di Tokidoki, al sito ufficiale e a ore di ricerche su Google, ho raccolto una serie di immagini che mi ispirano e mi riempiono di gioia nel guardarle, e che ora voglio ripostare qui per condividerle con tutti voi.

Tokidoki Angel and DevilTokidoki Girl Hamburger

Tokidoki Girl Frontal

Tokidoki CittàTokidoki ChristmasTokidoki SamuraiTokidoki Purple HairTokidoki in Red

Spero che queste piccole cose abbiano fatto sorridere anche voi. Prendetevi cura di voi stessi e delle persone che vi circondano, concedetevi del tempo per il vostro benessere mentale, e #andratuttobene. Un abbraccio di solidarietà virtuale a tutti.

7 pensieri su “Piccole cose che fanno sorridere

  1. Parole sante, se questa pandemia fossa successa qualche decennio fa, sarebbe stata molto più dura da digerire, proprio per la mancanza di internet,videogames,tv on demand ecc…
    Si immergersi nei vari mondi immaginari, al di la che siano mondi di anime,fumetti,videogames,libri ecc… è un ottima valvola di sfogo, che permette per un po, di non pensare al mondo attuale, e alle sue varie problematiche, che ognuno di noi ha, sopratutto in questo periodo.
    Io per esempio mi sto guardando la lore(tradizioni, leggende di quell’opera) di opere come il videogames Halo e il mondo di Star Wars, ovviamente penso che ne vedrò anche di altri mondi di finzione.
    Sto leggendo dei fumetti, e penso di rileggere dei vecchi fumetti, che ho letto tanti anni fa, e poi non ho riletto più, anche perchè poi li recensisco.
    Poi magari se è possibile, usando la consegna a domicilio, prenderò altri fumetti e magari qualche libro, per passare questa quarantena, e per aiutare la mia fumetteria di fiducia, e le piccole librerie, in questo momento di crisi.

    • Credo che supportare i negozi indipendenti sia una scelta che ha un valore sociale, e ne ha tanto più in circostanze come queste, dove i negozianti sono obbligati a restare chiusi o a operare in misura ridotta solo attraverso le consegne. Io voglio approfittare della quarantena per smaltire un po’ la pila di arretrati che mi attende nel mio ereader, ma essendo quasi tutta saggistica la affronto con calma. Se riesco pubblicherò altre recensioni qui.

      • Si tranquilla fai con comodo, penso che userò la consegna a domicilio per molti mesi, anche quando saremo nella fase due, sempre per evitare al minimo il rischio di essere contagiati, ma aiutando sempre queste piccole realtà.
        Certo ovviamente ci sono molte differenza dalla situazione di prima, per esempio non prenderò action figure o pop, dato che andavo li al negozio, li guardavo e li sceglievo, qui ho solo la lista dei fumetti in uscita dove posso scegliere, discorso diverso se poi mettono le foto di questi gadget sulla loro pagine facebook, in caso potrei consigliarli, dato che ho una certa confidenza con loro.
        E questa quarantena potrebbe essere una buona occasione per leggere un libro, dopo tanto tempo, essendo che leggo molti fumetti, non leggo molti libri.
        Penso che molti dovremmo usare i servizi a domicilio, in questo modo ci sono dei vantaggi, il rischio di contagio e di assembramenti diminuisce di molto, e comunque le attività commerciali incassano soldi, oltre che lavorano i riders, che comunque devono essere messi nelle condizioni di lavorare, con quanti e mascherine, per la loro incolumità e quella dei clienti.
        Comunque su immergerci in mondi immaginari, la pandemia precedente alla nostra, che forse è stata la prima, è stata circa 100 anni fa, ovvero dal 1918 al 1920, non so se la prossima sarà tra 100 anni, e quindi non so se noi la vivremo, o toccherà ai nostri eredi, spero per loro che avranno la realtà virtuale alla Ready Player One, o giù di li, cosi passeranno meglio il tempo, e sarà un immersione totale in mondi immaginari.
        Comunque esiste un videogames dell’anno scorso, molto famoso, dove tu sei un corriere, e ti trovi in un mondo sconvolto da una catastrofe, dove la gente non può uscire di casa, e tu devi portare le cose, da una città all’altra, e molti hanno fatto dei meme, dato che molti criticavano quella trama come folle e assurda, paragonandola con la situazione attuale(ovviamente non siamo in un mondo post-apocalittico).

      • Sinceramente, spero che questa pandemia sia anche una lezione a livello globale e che, quando emergerà la prossima nuova malattia, saremo più coordinati nell’attuare rapidamente e in sinergia le misure necessarie al contenimento, senza giochi politici. La Cina ha nascosto al mondo per più di un mese l’esistenza del Covid-19 e, quando è stata costretta ad ammetterlo, ha minimizzato la mortalità e la contagiosità della malattia. Spero che in futuro il mondo sarà governato da persone che faranno scelte più responsabili, perché la situazione in cui ci troviamo è anche frutto del fatto che ci siamo basati su dati che poi abbiamo scoperto essere inadatti.

  2. In merito a questo sono fiducioso, certo dipende fra quanto ci sarà un nuovo virus, con questa contagiosità, perchè per esempio la SARS, la Cina lo nascose per mesi, ovviamente quel virus non era cosi contagioso(e il mondo del 2003 era molto diverso), e quindi nonostante questo si riusci a contenere.
    Diciamo che negli ultimi 20 anni, l’umanità in qualche modo era riuscita a cavarsela, tra SARS,MERS, Aviaria e Suina, questa volta invece la Pandemia è arrivata con tutta la sua forza, speriamo che arrivi presto un vaccino efficace, sicuro, libero a tutti ed economico.

    • In questi ultimi 20 anni, abbiamo minimizzato il problema del rischio globale della comparsa di nuove malattie, mentre il mondo diventava sempre più interconnesso e i rapporti economici internazionali sempre più stretti. Siamo stati fortunati, come hai detto, e ce la siamo cavata: ma ogni volta in cui ce la siamo cavata non ci siamo posti la domanda cruciale “E la prossima volta?” e abbiamo rimandato la predisposizione di un coordinamento tramite l’OMS per la gestione delle pandemie. L’OMS non può limitarsi a svolgere le sue attività ordinarie, per quanto meritevoli. Deve anche essere la linea di difesa comune al mondo per gestire queste crisi, e se non sarà così, continueremo ad affidarci a fattori imprevedibili – cioè, alla fortuna – per le crisi sanitarie future. Saranno virus dalla contagiosità moderata? Troveremo rapidamente una cura? Scompariranno con l’arrivo della stagione calda? Dipendere da ciò che non possiamo controllare non è mai una buona strategia.

      • Concordo con te per quanto riguarda l’OMS, il punto e che non esiste un governo centrale mondiale, per questo il coordinamento tra gli stati non funziona, io per esempio trovo scandaloso che non ci sia stato una riunione in teleconferenza tra i paesi del G7/G8, per discutere del Virus, e trovare soluzioni concrete e coordinate…

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